fbpx
Formazione

6 Consigli su come avvicinarsi allo studio di una lingua straniera

Uno: stabilisci il tuo metodo di studio!

Prima di tutto, dovresti stabilire quale sia il tuo metodo di studio; ovvero, se per memorizzare usi di più la memoria visiva, l’udito oppure il tatto. Questo aiuterà a farti trovare più a tuo agio quando si tratterà di studiare e di memorizzare concetti importanti di una lingua straniera (e non solo). Per poterlo fare, comincia analizzando bene, in base agli esempi sottostanti, a quale di queste categorie pensi di appartenere.

Prova, per esempio, a pensare a come appaiono i ricordi nella tua mente: rammenti esattamente come fosse l’ambiente attorno a te in un momento specifico? Senti spesso il bisogno di mettere per iscritto tutte le idee che ti passano per la testa? Ti ricordi la canzone che trasmettevano alla radio mentre andavi a lavoro? Oppure, prima di un esame importante finivi spesso con l’andare avanti e indietro per la stanza ripetendo ad alta voce?

Ti sarai sicuramente ritrovato in almeno una di queste situazioni e, in effetti, da qui possiamo trarre tre principali  macrocategorie di apprendimento. Queste categorie si ricollegano al nostro metodo cognitivo, e sono organizzate secondo i diversi modi in cui il cervello umano viene stimolato. In altre parole, in base a come ci si presenta un ricordo, possiamo capire anche come siamo abituati a memorizzarlo.

I principali stili di apprendimento

I principali stili di apprendimento sono:

  • Visivo. Lo stile di apprendimento visivo è collegato alla vista, attivandosi quando risulti facile ricordare quello che abbiamo visto, per esempio l’impostazione della pagina di un libro, con tanto di schemi e colori.
  • Uditivo. Come suggerisce il nome, lo stile di apprendimento uditivo ha a che fare con l’udito, per esempio, quando ci ricordiamo cosa dice una canzone straniera o quando, durante la lettura di un dialogo, ci tornano alla mente frasi sentite in precedenza.
  • Cinestetico. Il campo cinestetico si ricollega alla sfera fisica, ovvero al tatto e al movimento, ad esempio ricordando un gioco di ruolo durante il quale abbiamo fatto un esercizio che prevedeva un dialogo linguistico.

Le sopramenzionate categorie sono dette VAK (Visual, Auditory, Kinesthetic). Inoltre, è del tutto normale sentirsi a proprio agio anche in più di uno di questi campi contemporaneamente. In effetti, tutti possediamo queste tre qualità, ma in quantità diverse: c’è chi si trova più a suo agio con un approccio o due anziché con un altro. 

La scoperta del proprio stile di apprendimento è fondamentale sia per la scelta della tipologia di lezioni da frequentare (punto 2), sia per quella del materiale da utilizzare (punto 3).

Due: scegli la lezione che fa per te!

Adesso conviene decidere il tipo di lezione da frequentare. Per stabilirlo valuta il tempo, le risorse e il materiale a tua disposizione. Prova a farlo ponendoti delle domande come queste: preferiresti frequentare corsi di lingua in gruppo con altri studenti oppure ti troveresti più a tuo agio con un insegnante privato a tua totale disposizione? 

Valuta bene il tempo che pensi di riuscire a dedicare alle lezioni e allo studio; inoltre ricordati che, nel caso di problemi logistici, esistono sempre le lezioni online! Potresti trovarti a dover scegliere tra un corso di lingue presso una scuola e un insegnante specializzato in lezioni private; considera che spesso gli insegnanti privati sono più flessibili in termini di tempistiche e di spostamenti, ma non sempre gli insegnanti madrelingua costituiscono una “garanzia” all’apprendimento, dato che non sono necessariamente tutti specializzati nell’insegnamento delle lingue straniere. Nel caso in cui, invece, dovessi aver bisogno di un certificato, allora sarebbe meglio rivolgersi a una scuola di lingue convenzionata con enti ufficiali e autorizzata al rilascio di questo.

Tre: trova il giusto materiale da usare per lo studio!

In base a quanto riportato in precedenza, adesso è giunta l’ora di stabilire il materiale da usare. Se mai dovessi decidere di imparare la lingua per conto tuo, esistono molteplici siti e piattaforme online che ti permettono di impararla, anche senza sostenere costi significativi.
Ormai, il mondo del web offre applicazioni per gli smartphone, dizionari e frasari online, videocorsi, siti specializzati in diversi campi linguistici e molto altro ancora. Infine, un classico senza tempo sono indubbiamente i libri. Il lato positivo è che, solitamente, i libri raccolgono tutto il materiale su un unico supporto; un buon libro contiene di tutto, dai dialoghi, alla grammatica, agli esercizi. Mentre i dispositivi elettronici offrono senz’altro più distrazioni, i libri facilitano il mantenimento della concentrazione sull’argomento in questione. Inoltre, sono utili soprattutto alle persone che fanno uso di memoria visiva, dato che per loro è più facile ricordare certi argomenti grazie alle immagini e alla disposizione delle pagine. 

Nulla vieta di usare sia i libri che il materiale online, magari conciliando le due fonti, ovvero i libri usati durante lo studio in classe con le piattaforme offerte dai dispositivi elettronici per i compiti e/o per ripassare (arricchendo, così, le proprie conoscenze linguistiche da casa, in piena autonomia).

Quattro: stabilisci il tuo livello!

Ora che hai stabilito il metodo di studio che fa a caso tuo ‒ l’eventuale insegnante di lingua e/o scuola e anche il materiale adatto ‒ non rimane che partire! 

Ma qual è esattamente il livello adatto da cui iniziare? La risposta è facile per coloro che iniziano lo studio di una lingua straniera da zero: in quel caso, si parte dall’inizio.
Tuttavia, la domanda può risultare un po’ più complicata se possiedi già soltanto un livello minimo di conoscenza della lingua. In verità, la risposta è semplice: se hai delle basi, ma non pratichi la lingua già da un po’ di tempo, allora ti conviene fare prima un ripasso. Magari alcune nozioni le conosci già – su questo non c’è dubbio – ma, nonostante ciò, un ripasso ben fatto non fa mai male; tutto ciò ti permetterà di proseguire in modo più efficace e rapido nello studio dei concetti nuovi.
Questo vale anche per le persone che hanno già un certificato linguistico o che in passato hanno sostenuto esami di un certo peso, risalenti ad anni prima. Bisognerebbe tenere in considerazione che un anno intero, o anche soltanto sei mesi, sono sufficienti per far sì che le nostre conoscenze linguistiche si ‘arrugginiscano’. Se invece pratichi la lingua, dovresti comunque valutare il tuo livello con occhio critico e pensare se hai o meno qualche difficoltà con un determinato argomento oppure se hai dei dubbi su qualcosa. Se la risposta è positiva, non rimane che andare a fare un breve ripasso.

Cinque: acculturati!

Il quinto punto è quello della cultura che stimola l’apprendimento della lingua straniera. Quante volte ti capita di annoiarti a studiare la grammatica mentre gioisci appena senti parlare del paese del quale stai imparando la lingua? Guardare film, serie TV, leggere articoli di giornale o curiosità riguardanti il paese del quale stai studiando la lingua sono tutti metodi per rendere lo studio più piacevole.

Se fai fatica a seguire tutto quello che dicono nei film, basta usare i sottotitoli; leggere interi articoli di giornale può risultare difficile, ma ci puoi saltare fuori con l’aiuto di un insegnante o di un buon dizionario. Perché non provare a riprodurre le ricette tipiche di altri paesi mentre si impara l’imperativo? Un’altra opzione per stimolare lo studio della lingua straniera e delle conoscenze culturali è quella dell’amico/a di penna madrelingua. Ormai la comunicazione con persone che risiedono dall’altra parte del mondo è a portata di tutti grazie a Internet.
Oppure, meglio ancora, perché non farsi spedire lettere tradizionali, scambiandosi pacchi con prodotti tipici? Inoltre, esistono piattaforme specifiche per gli scambi linguistici, dove si iscrivono persone madrelingua residenti nella tua zona che vogliono imparare la lingua della nazione ospitante; in cambio, offrono l’insegnamento della loro lingua madre. Uno scambio del genere potrebbe essere un modo per vivacizzare una pausa caffè e, al contempo, un ottimo metodo per imparare a conversare con una persona madrelingua.

Infine: non avere paura di sbagliare!

L’ultimo consiglio potrebbe sembrare banale, eppure non lo è affatto: ed è proprio quello di non avere paura di sbagliare. Quante volte ti sei bloccato mentre cercavi di dire qualcosa in un’altra lingua perché non eri sicuro della correttezza del termine e non avevi modo di cercarlo su Google? In altri casi, hai magari avuto paura di sembrare ridicolo a causa dell’accento? Ecco, tutte queste sono proprio le paure che tutti abbiamo, proprio perché è facile sbagliare e spesso non vogliamo fare brutta figura.

In verità, bisogna invece buttarsi: vada come vada. Esattamente così, se stai conversando con persone che non sono madrelingua, non dovresti avere alcuna paura. Ci sono passati anche loro, sanno perfettamente come ti senti! Non dovresti avere nemmeno paura di parlare con persone madrelingua, indifferentemente dal livello delle tue conoscenze linguistiche o dal tuo accento; questo perché le persone madrelingua spesso apprezzano l’impegno da parte di chi vuole imparare la loro lingua.
In ogni caso, la persona che sta faticando è solitamente corretta e aiutata da coloro che ne possiedono una migliore padronanza. Infine, tieni presente che non ricordarsi o non conoscere un termine non sono un segno di debolezza, bensì dimostra che stai facendo vedere agli altri di star studiando una lingua straniera, cosa per niente facile. Quindi, personalmente, sfrutterei la situazione a mio favore correndo il rischio – mal che vada la correzione avverrà in tempo reale!

Show More

Kelli Pekkenen

Kelli Pekkenen, conosciuta sui social come Evangeline Dafuq, è una giovane insegnante freelance di lingue straniere. Specializzata in insegnamento e traduzioni d’inglese e tedesco da più di 10 anni, ha insegnato sia in scuole di lingua che in istituti di formazione effettuando corsi di potenziamento per studenti di tutte le età. Essendo diplomata come perito aziendale corrispondente in lingue estere, è principalmente legata all’insegnamento concerne il campo commerciale delle due lingue; ciononostante possiede esperienze rilevanti di docenza (e lavoro) nel campo turistico nonché quelle mirate all’ottenimento dei certificati linguistici specifici. È laureata in lingue e letterature straniere e specializzata in English and American studies - attualità e cultura degli Stati Uniti. Provenendo da una famiglia multiculturale che ha inglese come lingua comunicante, parla inoltre estone e finlandese - le sue lingue d’origine - nonché il francese. È appassionata di letteratura, scrittura creativa e fotografia, essendo quest’ultima un hobby che è riuscita a far diventare un lavoro secondario.

Related Articles

6 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button