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Come memorizzare velocemente e in modo facile: alcuni metodi

Memorizzare un qualcosa, al fine di ricordarlo al momento opportuno, è un’operazione che richiede un certo impegno. Esistono però dei metodi che consentono di stampare nella mente le informazioni desiderate in maniera molto efficace con minor sforzo.

È infatti possibile imparare a ricordare più facilmente concetti, parole, frasi, formule, numeri di telefono, password complesse, indirizzi e-mail, e tutto ciò che si desidera.

In questo articolo intendiamo darvi una mano per riuscire a migliorare la vostra memoria, fornendovi molti utili suggerimenti.

Come memorizzare velocemente

Memorizzare velocemente parole, sequenze numeriche, concetti o qualsiasi altra cosa è un tipo di capacità che alcuni possono manifestare anche in tenera età.

Molto spesso però le persone non hanno un’ottima memoria fin da piccoli, però possono esercitarsi continuamente fino a ottenere un livello di abilità di memorizzazione che possano ritenere sufficiente o molto soddisfacente.

Per riuscire in ciò, occorre molta pazienza ma anche la capacità di non demordere alle prime difficoltà. 

In diversi casi occorre provare e riprovare parecchie volte fino a notare i primi risultati positivi, che potrebbero segnare l’inizio di un miglioramento che aumenterà progressivamente.

Anche i più smemorati possono essere in grado di fare parecchi progressi, se si impegnano con costanza e tenacia.

Che cos’è la memoria a lungo termine

Per memorizzare facilmente e velocemente qualsiasi cosa, occorre imparare a fissare con più facilità le informazioni desiderate nella memoria a lungo termine.

La memoria a lungo termine è considerata una specie di magazzino di informazioni, ed è situata nel cervello. Tramite questa risorsa, è possibile memorizzare ricordi personali e altre informazioni per un tempo che può oscillare da pochi minuti a decenni.

Si differenzia dalla memoria a breve termine, detta anche memoria attiva o memoria primaria, che può memorizzare una piccola quantità di dati e concetti per 20 secondi circa in un tempo brevissimo. E per questo motivo è molto diversa da quella a lungo termine, che per immagazzinare le informazioni necessita di più tempo ma consente di farlo per periodi notevolmente più lunghi.

A sua volta, la memoria a lungo termine può essere classificata in memoria dichiarativa e memoria procedurale.

La memoria dichiarativa include tutte le conoscenze sul mondo che si possono esprimere a parole. Per esempio, la disposizione dei mobili in una casa. 

Al contrario, la memoria procedurale non è verbalizzabile perché riguarda il saper compiere un’azione.

La memoria dichiarativa può a sua volta essere suddivisa in:

  • Memoria semantica: conoscenze generali sul mondo che ci circonda. Ad esempio, tutto quello che possiamo sapere su una determinata città, sulla casa di un nostro amico, ecc.
  • Memoria episodica: conoscenze su episodi specifici, come gli eventi clou di una partita di calcio, di una guerra, di un fatto di cronaca, ecc.
  • Memoria autobiografica: i ricordi sugli episodi della vita della stessa persona che li rievoca. Per esempio, i ricordi del giorno della sua laurea, i ricordi del giorno del suo matrimonio, ecc.
  • Memoria prospettica: quella che riguarda i ricordi di episodi che avverranno in futuro. Le persone sanno che entro un certo periodo di tempo dovranno pagare la bolletta della luce, dovranno sostenere un importante colloquio di lavoro, dovranno superare un concorso, dovranno prendere il treno per visitare una città, e così via.

 

Come avere una memoria allenata e in perfetta salute

La memoria può essere allenata e mantenuta in salute. Così facendo, si contribuisce a rafforzare anche le capacità di memorizzazione della memoria a lungo termine prima descritta. 

Ma come riuscirci? Ecco di seguito elencati e descritti alcuni consigli utili in tal senso:

ragazza seduta con il computer sulle scale
  • Fare movimento: gli esperti in materia sanno molto bene che dedicarsi ad allenare il corpo è un toccasana anche per la mente. Infatti, quando si pratica sport o semplicemente si effettua una corsetta, il cervello fa il pieno di ossigeno, e quindi può funzionare meglio. Non solo: a lungo andare, il fatto di praticare attività fisica con costanza comporta dei benefit non indifferenti perché si riducono le possibilità di sviluppare diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie e disturbi che rappresentano una minaccia anche per quanto riguarda la perdita di memoria.
  • Dormire bene: al fine di ottimizzare le capacità mnemoniche (cioè di memoria), il riposo regolare è fondamentale. Dormire sette-otto ore a notte può fare davvero la differenza, perché tra le tante altre cose ciò consente al cervello di funzionare meglio. Numerosi sono gli studi che confermano che un buon sonno contribuisce a rafforzare la memoria.
  • Coltivare relazioni: parecchi studiosi hanno spiegato che uno dei migliori esercizi per ottimizzare le funzioni cerebrali è rappresentato dal curare le proprie relazioni interpersonali. Infatti, conoscere nuove persone può far bene non soltanto alla propria sfera emotiva ma anche al cervello.
  • Curare l’alimentazione: è noto che una dieta sana fa bene alla salute in generale, ma anche al cervello e dunque alla memoria. In più, vale la pena sottolineare come esistano dei prodotti alimentari che permettono al cervello di mantenersi sano: frutta, verdura, tè verde, cereali integrali, cibi ricchi di proteine, alimenti con grassi buoni come gli omega3 (che sono presenti in molti pesci, tra cui salmone e tonno). Frutta, verdura e tè verde hanno in comune, tra le altre cose, il fatto di essere ricchi di antiossidanti. Gli antiossidanti contrastano i radicali liberi in eccesso, ossia i principali responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule, anche di quelle cerebrali.
  • Ridurre lo stress: lo stress è un grande nemico del benessere mentale. Per ridurlo si può praticare attività fisica, ma anche meditazione. Quest’ultima pratica è benefica perché, se effettuata regolarmente, restituisce una maggiore attività della corteccia prefrontale sinistra, zona del cervello che viene associata a sentimenti come serenità e gioia. In più, la meditazione espande lo spessore della corteccia cerebrale, favorendo la connessione tra i neuroni: tutto ciò migliora le capacità della prima citata memoria a lungo termine.
  • Apprendere una o più tecniche per memorizzare velocemente, come quelle descritte nel prossimo paragrafo, e metterle in pratica. Anche tali tecniche possono infatti rafforzare le abilità di memorizzazione e quindi della memoria stessa.

Tecniche per memorizzare

Le tecniche di memoria sono dei metodi per memorizzare ideati appositamente per riuscire a immagazzinare qualunque tipo di informazione in maniera efficace, in un arco di tempo ragionevolmente breve.

Nel loro insieme, rappresentano una disciplina del pensiero che consente di fissare le informazioni all’interno della memoria a lungo termine (tipo di memoria descritto nel paragrafo precedente).

Nelle righe successive indichiamo alcune tecniche di memoria efficaci che possono essere apprese in tempi brevi: ecco quindi come memorizzare velocemente le informazioni.

Tuttavia, è utile fare prima una precisazione: nel caso in cui si debba studiare per un esame o un concorso, o qualsiasi altra cosa di una significativa complessità, è importante capire prima cosa si deve imparare. In seguito, bisogna capire cosa conviene memorizzare con le tecniche di memoria, e cosa invece può essere memorizzato in modo automatico senza ricorrere a tali tecniche.

Eseguendo i passaggi appena descritti, la memorizzazione di qualcosa di complesso può avvenire in maniera ancora più facile ed efficiente.

Tecnica di memoria PAV

Il metodo PAV è una tecnica basilare. Ed è facile da apprendere. 

Il fatto di apprenderla può essere utile anche per applicare meglio altre tecniche più avanzate descritte nei sottoparagrafi successivi.

PAV è l’acronimo di Paradosso-Azione-Vivido. Tale tecnica, o mnemotecnica, si può applicare anche nella vita di tutti i giorni, vista la sua semplicità.

Funziona nel modo seguente: allo scopo di memorizzare qualsiasi cosa, bisogna prima trasformarla in un’immagine.

Il nostro cervello ha la tendenza a funzionare per immagine all’80% circa (fonte: wikipedia). Significa che tramite le immagini può memorizzare informazioni in maniera più facile.

Tuttavia, l’immagine utilizzata per memorizzare una informazione non deve essere scelta a caso. All’opposto, deve essere selezionata accuratamente, perché deve risultare un qualcosa che colpisca l’attenzione in maniera eclatante. Solo in questo modo si potrà ricordare con maggiore facilità. Deve risultare qualcosa di paradossale, totalmente distante dalla realtà.

Inoltre, l’immagine non deve essere statica, ma contenere del movimento. Deve rappresentare una piccola azione, perché le immagini che si muovono stimolano maggiormente la memoria.

Tale scena immaginata deve essere anche vivida. Per poterla rendere tale, occorre coinvolgere tutti i sensi. Cioè immaginarla come se ci si trovasse all’interno di quella stessa scena, e la si stesse vivendo in prima persona.

Un esempio di immagine PAV? Un’arancia con i piedi (paradosso) che cammina in un castello (azione), che nello spostarsi fa udire il rumore dei suoi passi (vividezza).

Tale tecnica può essere appresa subito, ma richiede allenamento per poter migliorare nel suo utilizzo in maniera graduale. Inizialmente può servire per memorizzare tutto ciò che non contiene tantissime informazioni, come una lista di cose da fare, o una pagina da studiare. Provalo insieme ai metodi di studio descritti in questo articolo!

ragazza con in mano una matita che appoggia alla testa

Conversazione fonetica e sistema della rima

La conversazione fonetica rappresenta un’ottima tecnica per memorizzare i numeri.

Si tratta di un sistema di codificazione, perché a ogni cifra da zero a nove va associato un suono, in modo che ogni sequenza di cifre si possa convertire in parole o frasi.

Parole e frasi possono rinviare a delle immagini. Ecco perché apprendendo prima il metodo PAV spiegato in precedenza, si riesce a imparare la tecnica della conversazione fonetica in maniera più veloce.

Ma prima di provare il sistema della conversazione fonetica, conviene esercitarsi con il sistema della rima: si tratta di far corrispondere a ogni cifra una parola che fa rima con la cifra stessa. Per esempio: 

  • uno: bruno
  • quattro: altro 
  • cinque: lingue 
  • sei: Pompei
  • tre: re 
  • sette: polpette

E così via.

Fatto ciò, a seconda delle parole scelte si potrà anche in questo caso crearsi delle immagini mentali seguendo il metodo POV prima descritto, così da facilitare la memorizzazione.

Per quale motivo conviene imparare e provare prima il sistema della rima? Perché è più semplice. Una volta preso confidenza con tale metodo, sarà infatti molto più facile passare alla conversione fonetica.

Mappe mentali

La tecnica delle mappe mentali è molto utile per memorizzare i concetti. Tali mappe sono schemi che si possono creare per qualunque campo di studio o progettazione.

La memoria si può perfezionare anche tramite la messa per iscritto dei propri pensieri e delle proprie idee in relazione a un proprio progetto, ai contenuti di un libro, o a qualsiasi altra cosa che occorre ricordare.

In che modo procedere? Scrivendo su un foglio, o servendosi di mezzi più tecnologici (tablet o computer) uno schema rispetto a quello che si riesce a comprendere leggendo un libro da studiare, o rispetto a un proprio progetto di lavoro, oppure a qualunque altra cosa complessa da memorizzare. 

Così facendo, la mente si allena a immagazzinare molte informazioni complesse in meno tempo.

Queste mappe vanno costruite a partire da un nucleo centrale, da cui diramare in sottocategorie i concetti che ne derivano.

Tutto ciò va realizzato per il tramite di parole chiave, quei termini singoli che da soli possono aiutare a rievocare un intero concetto. Per cui, per ogni concetto deve corrispondere una sola parola chiave.

Grazie a una mappa mentale si ha a disposizione uno scheletro di un intero argomento, e questo aiuta a memorizzare le informazioni in modo più semplice, sistematico e completo, iniziando dalle informazioni generali fino a quelle più precise. 

Tali mappe consentono di ricordarsi lo schema dal quale si è partiti per poi delineare via via il tema memorizzato nelle sue varie sfaccettature.

Anche ripassare è molto importante

Per memorizzare le informazioni a lungo termine, il ripasso è molto importante a prescindere dalle tecniche e dai metodi adoperati per apprendere. E per dei risultati ottimali conviene farlo seguendo questi step:

  1. Ripassare dopo un’ora dall’apprendimento o memorizzazione dell’argomento.
  2. Successivamente, ripassare dopo un giorno rispetto a tale apprendimento.
  3. Quindi, ripassare dopo una settimana dall’apprendimento.
  4. Infine, ripassare dopo un mese.

Come memorizzare velocemente concetti complessi

Tenuto conto dei vari metodi di memorizzazione e apprendimento descritti nel precedente paragrafo, di seguito intendiamo spiegare più in dettaglio come memorizzare facilmente qualcosa di complesso e con molti concetti.

In primo luogo, vale la pena evidenziare che l’essere umano è sempre in grado di apprendere cose nuove. E inoltre può rendere il suo processo di memorizzazione più semplice. 

Per memorizzare informazioni complesse non è sufficiente imparare a memoria e basta: alcune cose richiedono per forza di essere prima comprese.

Per esempio: la tabellina del tre, una data o il nome di un personaggio storico o uno scienziato possono essere imparati a memoria. Per altre cose, cioè per i concetti, questo non è sufficiente.

Di conseguenza: i dati, che sono da memorizzare così come sono, si possono apprendere con le tecniche di memoria come la PAV e la conversazione fonetica prima menzionate. Per i concetti invece ci sono le anch’esse già descritte mappe mentali a venire in soccorso di chi deve apprendere.

Per imparare e ricordare al meglio il contenuto di un testo composto da un insieme di concetti anche difficili da capire, bisogna pertanto capire prima bene il testo in questione. 

Ad esempio, se si tratta di un capitolo di un libro, occorre leggerlo con attenzione. Successivamente si procede alla creazione della mappa mentale a partire da un concetto centrale, su cui diramare i concetti ulteriori che ne derivano. Ciascun concetto va indicato con una sola parola chiave, in modo da semplificare il processo di memorizzazione e apprendimento.

Già svolgere questo lavoro di lettura e di creazione della mappa mentale, dà modo alla mente di assorbire e apprendere in automatico le varie informazioni connesse ai concetti.

Sia nel caso dei dati che dei concetti, la memorizzazione può essere effettuata in buona parte dalle varie tecniche di memorizzazione o apprendimento esistenti. Ma come già evidenziato in precedenza, c’è anche il ripasso che aiuta molto. 

Le ripetizioni infatti danno modo di consolidare la conoscenza su quanto si è appreso, di modo da non dimenticarlo più e di richiamarlo velocemente alla memoria.

Metodi per memorizzare

Per memorizzare bene impiegando meno tempo, esistono varie strategie possibili a seconda delle peculiarità di ciascuno.

Alcuni apprendono meglio ascoltando, altri lo fanno meglio osservando, ecc. 

Inoltre, conviene precisare che per taluni la capacità di apprendere meglio a seconda di come lo si fa, può dipendere anche da specifiche situazioni.

Consigli per chi memorizza meglio ascoltando

Le persone che apprendono facilmente ascoltando, potrebbero imparare a memorizzare le cose più facilmente sfruttando la tecnica chiamata memorizzazione per associazione

Si tratta fare associazioni tra i diversi elementi da memorizzare. Le varie associazioni aiutano a ricordare il tutto con più semplicità. Non devono essere necessariamente relazioni razionali, ma soltanto facili da ricordare. Ad esempio, è possibile mettere in relazione tra loro gli elementi divertenti, e magari in seguito è possibile relazionare gli elementi considerati come interessanti, successivamente raggruppare quelli reputati noiosi, poi quelli considerati più strani, ecc. 

Un altro sistema per memorizzare dei concetti con facilità per chi apprende meglio ascoltando, è quello di creare una storiella che includa tutte le cose che si sta cercando di memorizzare. Non importa se la storia abbia o meno un senso, perché quello che conta è che sia un racconto facile da ricordare.

Per imparare a memoria dei dati, come ad esempio i sette re di Roma o i nomi delle Alpi, c’è la possibilità di creare degli acronimi o delle frasi sfruttando le prime lettere di ciò che c’è da memorizzare. 

Un esempio? Per quanto riguarda i nomi delle Alpi, può essere sufficiente memorizzare questo: “ma-le-re-ca-no-giu-con-gran-pena” che include tutti i rilievi in questione: Alpi Marittime, Lepontiche, Retiche, Carniche, Noriche, Giulie, Cozie, Graie, Pennine.

Una volta scelto uno dei metodi per chi impara meglio ascoltando, e una volta messo in pratica tale metodo, vale la pena ripetere ciò che si è appreso. Facendolo ad alta voce, si riesce a memorizzarlo meglio.

Molto importante è anche fare una pausa di tanto in tanto, tra la memorizzazione di alcuni dati o concetti e altri. Le pause aiutano a tenere la mente fresca e rilassata.

Appena conclusa la pausa, che può oscillare dai 30 ai 40 minuti circa, è meglio verificare se tutto ciò che si pensa di aver memorizzato lo si sia fatto per davvero.

Molto utile per chi apprende meglio ascoltando, è rappresentato dal fatto di ascoltare anche altre persone mentre parlano dell’argomento che si intende memorizzare.

Inoltre, nel mentre si sta cercando di memorizzare qualcosa, è meglio muoversi. Ovvero, è meglio camminare per una stanza o un piccolo ambiente, invece di rimanere fermi e seduti. Il moto infatti tiene attivi sia il lato destro che sinistro del cervello, e anche questo contribuisce a memorizzare le cose con maggiore facilità.

Suggerimenti per chi memorizza meglio osservando

Le persone che apprendono più facilmente osservando, sono quelle che hanno un rapporto molto privilegiato con le immagini. Ad esempio, riescono a ricordare molte informazioni osservando foto, diagrammi, e magari visualizzano le cose nella loro mente mentre le stanno apprendendo.

Un buon metodo per memorizzare qualcosa per queste tipologie di persone, è quello di apprendere rimanendo in un ambiente tranquillo e privo di distrazioni (quindi senza tv accese, lampadari troppo vistosi, mura senza poster o quadri, e così via).

Se occorre apprendere tante cose differenti, può essere un’ottima idea quella di individuare prima tutto ciò che deve essere ricordato, e di suddividerlo in categorie. Le varie categorie devono essere facilmente identificabili con i colori

Un esempio? Se si sta studiando storia un colore diverso per ogni data e ogni personaggio storico da ricordare, se si sta studiando geografia un colore diverso per ogni città e caratteristica peculiare di un determinato territorio, ecc.

Per tutti gli argomenti che riguardano un determinato colore, occorre scrivere il loro contenuto più volte, magari per più giorni se si ha tempo, fino a memorizzare i concetti necessari.

Un buon modo per usare i colori in questo caso, è rappresentato dai post-it colorati. Quindi ad esempio, se con il colore blu viene identificato il XI secolo, sui post-it blu vanno riassunte le fasi principali da ricordare associate a tale secolo.

I vari post-it vanno applicati su elementi che si trovano in luoghi in cui si tende a passare spesso: porta della camera da letto, frigorifero, mura del salotto, ecc.

E vanno ordinati in maniera utile. Per esempio: verticalmente per colore, e orizzontalmente per quanto riguarda l’ordine alfabetico o un’altra caratteristica a scelta.

Quando li si leggono, i post-it vanno poi sostituiti con altri che contengono gli stessi elementi, riscrivendo quindi il contenuto su un nuovo post-it dello stesso colore ogni volta. Questo è un sistema utilissimo per memorizzare in maniera facile.

Un altro metodo che può essere utilizzato in simultanea, è quello di evidenziare un testo da memorizzare per quanto concerne le sue parti più importanti da ricordare. Lo si può fare sia con il classico evidenziatore, e sia in forma digitale usando apposite funzioni presenti nei programmi che leggono file di testo.

Nel mentre si sta ripetendo ciò che si è riusciti a memorizzare, è molto utile muoversi all’interno del luogo in cui si sta apprendendo. Infatti, come già evidenziato in precedenza, ciò aiuta ad attivare sia il lato destro che sinistro del cervello, facilitando ulteriormente la memorizzazione.

Dritte per chi memorizza meglio toccando

In genere le persone a cui piace toccare le cose per avere delle informazioni, memorizzano meglio toccando e facendo esperienza sul campo. 

Rientrano in questa casistica anche coloro che di un episodio tendono a ricordarsi molto di cosa è accaduto, ma poco rispetto a ciò che nel frangente è stato detto e ciò che hanno visto di preciso.

Tra costoro ci sono anche quelli che sono bravi a svolgere attività che richiedono buona manualità (disegnare, costruire, cucinare, ecc.).

Per chi apprende di più quando tocca le cose con mano, esiste un metodo molto efficace per poter memorizzare le informazioni in tempi rapidi. Si tratta di essere creativi e far finta di essere parte di quello che si sta cercando di memorizzare.

Ad esempio, se si deve memorizzare un progetto di lavoro, ci si può immaginare di essere davanti al capo e ai colleghi, e di esporre la pianificazione direttamente a loro, possibilmente in un ambiente di casa che abbia delle similitudini con il luogo di lavoro.

Altro esempio: se si deve memorizzare la costituzione italiana, si può fingere di essere il presidente della Repubblica che richiama i vari articoli alla platea dei presenti, immaginandosi all’interno del palazzo del Quirinale.

Per memorizzare solo concetti astratti o dati, è anche possibile scriverli su dei foglietti di carta, personalizzandoli con degli adesivi o dei disegni. Infatti, il fatto di toccare quei foglietti mentre li si memorizza agevola la memorizzazione specialmente a coloro che apprendono meglio usando il tatto.

Per ricordare una complessa formula matematica, è possibile scrivere su quei foglietti la formula: un pezzo di formula per ogni foglietto. In questo caso conviene però prima scrivere la formula intera su un altro foglio, e poi provare a riordinare i vari foglietti personalizzati per ricomporre la formula corretta e verificarla tramite il foglio su cui è stata scritta per intero.

Anche in questo caso, mentre si ripete è meglio muoversi all’interno dell’ambiente in cui si sta memorizzando o apprendendo, perché il moto tiene attivo sia il lato destro che sinistro del cervello, e ciò aiuta a memorizzare ancora meglio.

Indicazioni per chi memorizza meglio leggendo

Un buon metodo per memorizzazione qualsiasi cosa per quanto riguarda chi apprende meglio leggendo, può essere il seguente descritto step-by-step:

  1. Leggere più volte ciò che si desidera memorizzare, sia che si tratti di dati da ripetere a memoria o di concetti da spiegare.
  2. Ripetere ad alta voce ciò che si è letto: in maniera perfetta nel caso di dati da memorizzare, e con parole diverse nel caso di concetti.
  3. Una volta ripetuti i dati o concetti, scriverli su dei biglietti. E sul retro dei biglietti scrivere una domanda. Per esempio: se sul biglietto si scrive “1° settembre 1939”, la domanda da scrivere è: “Quando è scoppiata la seconda guerra mondiale?”. Se possibile, fare in modo che i biglietti siano colorati o con disegni perché spesso il cervello trova piacevole i colori e le immagini.
  4. Successivamente, mettersi alla prova più volte: leggere la domanda presente sul retro e provare a rispondere, per poi verificare se la risposta è corretta.
  5. Se possibile, ripetere ciò che si è riusciti a memorizzare ad un’altra persona. Questa operazione facilita ulteriormente la memorizzazione di dati o concetti.
  6. Infine, continuare a leggere fino alla completa memorizzazione di ciò che si ritiene più importante.

Memorizzare facilmente

Nel corso del presente articolo abbiamo fornito vari suggerimenti per riuscire a memorizzare efficacemente e in maniera più veloce.

Abbiamo anche evidenziato che è possibile memorizzare con semplicità sia i concetti, esprimendoli a parole proprie rievocando dalla propria mente quanto memorizzato, e sia informazioni da ricordare così come sono, cioè i dati (frasi, parole, numeri, formule, ecc.).

L’obiettivo del memorizzare consiste nell’introdurre le informazioni nella così detta memoria a lungo termine.

Si tratta di una tipologia di memoria che può immagazzinare le informazioni anche per decenni.

Per far funzionare al meglio la memoria nel suo insieme, e dunque anche quella a lungo termine, è importante allenarla e tenerla in buona salute.

In che modo? Facendo quanto segue: attività fisica regolare, dormire bene, coltivare relazioni, mangiare alimenti sani e quelli che contengono sostanze nutritive utili per il cervello, ridurre lo stress, e apprendere delle tecniche per memorizzare velocemente.

Le tecniche per memorizzare che possono essere apprese con facilità sono le seguenti:

  • Metodo PAV: è una tecnica basilare e molto facile da imparare. La sua semplicità la rende utile per ricordare anche le cose di tutti i giorni. Ma serve pure per poter capire meglio come funzionano tecniche più avanzate. Consiste nel memorizzare qualcosa associandola a un’immagine. Tale immagine deve avere un paradosso, deve avere del movimento (quindi essere animata e non statica), e deve risultare vivida, ossia immaginare che coinvolga uno o più dei nostri sensi.
  • Sistema della rima: è utile per ricordare i numeri composti da più cifre. A ogni cifra deve corrispondere una parola che fa rima (uno: bruno, due: bue, ecc.).
  • Conversazione fonetica: tecnica un po’ più complessa che può essere appresa meglio imparando prima il metodo PAV e il sistema della rima. Anch’essa serve a ricordare i numeri, e in questo caso a ogni cifra di un numero deve corrispondere un determinato suono pronunciabile, così da convertire ogni numero in parola o frase.
  • Mappe mentali: per imparare bene un insieme di concetti, questa tecnica è preziosissima. Consiste nel partire da un concetto centrale da cui diramare concetti più specifici. Ogni concetto va identificato con una sola parola-chiave caratterizzante, così da rendere la memorizzazione ancora più agevole. Le mappe permettono di ricordarsi lo schema di partenza per poi delineare via via l’argomento memorizzato nelle sue varie peculiarità. Ne avevamo parlato in questo articolo.

Abbiamo parlato anche del ripasso, che non è una vera e propria tecnica di memoria, ma è altrettanto utile perché aiuta anch’esso a memorizzare meglio. 

Lo si dovrebbe adoperare sempre, a prescindere dalle tecniche e dai metodi utilizzati per memorizzare e studiare. Un ottimo sistema per ripassare al fine di memorizzare a lungo termine, è quello che consiste nel farlo dapprima dopo un’ora, poi dopo un giorno dall’apprendimento, poi dopo una settimana da tale apprendimento, e infine dopo un mese.

Occorre anche tenere presente che, nel caso in cui si debba memorizzare un testo o un discorso ricco di informazioni complesse, le sole tecniche di memoria non bastano. 

Infatti, prima di procedere con uno o più metodi, come ad esempio le già citate mappe mentali, bisogna capire bene l’argomento del testo o discorso da studiare e ricordare. 

Ed è molto utile anche fare una distinzione su cosa vale la pena di ricordare con le tecniche di memoria, e cosa invece può essere memorizzato facilmente anche senza tali tecniche.

Usare i 5 sensi per imparare

Infine, in questa guida abbiamo anche fornito delle utilissime indicazioni specifiche per le varie tipologie di persone:

  • Per chi impara meglio ascoltando: in questo caso, abbiamo menzionato la tecnica della memorizzazione per associazione, il creare una storiella che includa tutte le cose da ricordare, il creare acronimi o frasi per imparare a memoria dei dati precisi, la ripetizione ad alta voce, ecc.
  • Per chi impara meglio osservando: in questo specifico caso, tra le altre cose abbiamo suggerito di utilizzare i post-it colorati per suddividere in categorie tutto ciò che c’è da ricordare e suddividerlo in colori. Anche evidenziare le parti principali di un testo da imparare è molto utile.
  • Per chi impara meglio toccando: per memorizzare dei concetti occorre liberare la propria creatività e immaginarsi di essere parte di ciò che si deve apprendere. Abbiamo anche spiegato che per memorizzare dei dati o cose astratte (numeri, formule matematiche, ecc.) un altro ottimo metodo consiste nell’utilizzare dei foglietti di carta contenenti gli elementi da ricordare, personalizzandoli con adesivi o disegni.
  • Per chi impara meglio leggendo, abbiamo dato delle indicazioni da seguire passo dopo passo: leggere più volte, ripetere ad alta voce, scrivere i concetti sui biglietti, mettersi alla prova con quanto scritto sui biglietti (per capire quanto si è memorizzato fino a quel momento), ripetere quanto memorizzato a un’altra persona, continuare a leggere fino alla completa memorizzazione.
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Redazione

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