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Formazione

Come trovare il proprio metodo di studio: le regole d’oro per studiare in poco tempo

Piccoli trucchi per trovare, assimilare, creare un proprio metodo di studio e crearsi uno schema adatto ad ogni esigenza e ad ogni personalità per rendere produttivo il proprio tempo sui libri.  

Settembre è da sempre connotato come un mese di nuovi inizi e buoni propositi, come una sorta di bilancio di un “nuovo anno”. Infatti molti studenti riprendono a frequentare le lezioni e con queste si dà il via anche alle numerose ore di studio che scandiranno la preparazione di esami, interrogazioni (per chi ancora frequenta le scuole dell’obbligo). 

Come preparare un esame o un’interrogazione di successo, senza cedere all’ansia, ottimizzando il tempo speso sui libri e apprendendo in maniera proficua ed efficace? 

Per iniziare bisogna focalizzarsi su un buon metodo di studio che è proprio il punto chiave della questione.  

Molti studenti durante la loro carriera hanno sentito parlare del fantomatico “metodo di studio” che spesso interpretano come qualcosa di arcano, ma hanno anche compreso che una volta scoperto il significato avrebbe potuto aprire loro tutte le porte per il successo. 

Ma cosa si intende per metodo di studio?

Esiste solo un metodo di studio universale e valido per tutti, oppure, possono esisterne diversi e personalizzati per ognuno? 

Cos’è il metodo di studio? 

Con l’accezione metodo di studio si fa riferimento a quelle tecniche mirate a controllare tutti i momenti dello studio, dalla lezione (prendere appunti, l’attenzione) alla gestione dello studio domestico.  

Inoltre, questa tecnica permette di apprendere un argomento nel minor tempo possibile e nella maniera più efficace e appropriata per ogni tipo di memoria. 

Uno dei problemi legati all’applicazione di questa tecnica, che in realtà potrebbe definirsi un “non problema”, è quello di comprendere che non esiste, di fatto, un metodo di studio universale adatto ad ogni studente. 

Come trovare il proprio metodo di studio 

La funzionalità di un buon metodo di studio si percepisce quando si ottengono ottimi risultati senza stancarsi oltre misura, ottimizzando il proprio tempo sui libri e traendone il maggior numero di benefici. 

Ma come si può arrivare a questi risultati? Bisogna, intanto, trovare un metodo che sia confacente alle proprie necessità e alle proprie esigenze, senza tralasciare anche le proprie caratteristiche. 

È difficile pensare di poter insegnare un metodo di studio perché è strettamente legato allo studente, al modo in cui la sua intelligenza dà una risposta agli stimoli, al modo in cui si affronta la stanchezza, ma non bisogna trascurare anche il tipo di memoria predominante in un individuo. 

Mettere alla prova se stessi

Per trovare il proprio metodo di studio e comprendere di più se stessi, bisogna principalmente mettersi alla prova, comprendere esattamente quali siano le proprie abilità, conoscere i propri limiti ed esercitarsi ogni giorno. 

Quindi, comprendere la propria soglia di attenzione, capire la tendenza alla distrazione e, in tal caso, valutare anche altri fattori, quali: la scelta dell’ambiente di studio e l’allontanamento delle possibili fonti di distrazione: cellulare, dispositivi elettronici, social e tutto ciò che può distogliere l’attenzione. 

Durata della concentrazione

Un fattore da tenere in considerazione quando si studia è proprio la concentrazione. 

Alcuni studenti hanno la propensione a trascorrere molte ore davanti ai libri senza perdere attenzione e intensità; altri invece, all’aumentare del tempo di studio, iniziano a perdere concentrazione e provano ad andare avanti con maggiore difficoltà e con lentezza. 

Sicuramente l’allenamento può aiutare molto a incrementare la concentrazione.  Per scoprire la propria soglia di attenzione durante lo studio sarà utile misurare il tempo nel quale si riesce a dare il massimo prima di perdere lo slancio e l’attenzione utile per assimilare concetti. 

Valutazione della difficoltà dei contenuti

Oltre alla concentrazione bisogna valutare anche i limiti legati alla materia e ai contenuti studiati, accondiscendendo le proprie naturali inclinazioni. 

È opportuno, perciò, stilare un elenco delle materie da studiare dalla più complessa alla più vicina alle proprie inclinazioni e interessi. 

In questo modo sarà possibile creare una sorta di piano di studio prevedendo anche pause per il recupero dell’attenzione: come durante uno sforzo atletico sono necessarie per poter riprendere fiato e andare più spediti. 

Impostare un metodo di studio: quali accorgimenti e quali caratteristiche valutare

All’inizio sarà utile sperimentare tutti i metodi di studio, confrontarli e capire quale può essere il migliore da adottare. 

Indubbiamente il migliore non sarà necessariamente quello che garantirà un voto più alto (in quanto la valutazione è generata da molteplici elementi). 

Una volta individuati punti di forza, debolezze, dopo aver preso coscienza della propria soglia di attenzione e capacità di concentrazione, si può iniziare a porre le basi per un metodo di studio adatto alle proprie esigenze e perfettamente calzante alle proprie caratteristiche. 

Quali sono le basi per impostare un buon metodo di studio?  Ecco qualche consiglio:

  • Leggere e ripetere: il metodo classico 

Si tratta di uno dei primi metodi che si apprendono a scuola: spesso, è quello preferito da chi è molto legato al libro e non vuole rielaborare troppo i concetti. 

Per ottimizzare questo metodo è utile avere una buona comprensione dei contenuti senza ripeterli in maniera meccanica o mnemonica.  

  • Riassunti: per ricordare i concetti 

Questo metodo è perfetto per chi per imprimere dei concetti deve scriverli e reinterpretarli con il proprio linguaggio. 

Per utilizzare i riassunti è bene, però, cercare di prendere al meglio gli appunti e integrarli con altre nozioni del libro. 

  • Schemi: rendere visibili i concetti 

Si tratta di una metodologia davvero efficace per chi riesce da una semplice parola chiave a risalire ad un concetto più ampio e ad un intero argomento. 

La realizzazione di schemi, o mappe concettuali, diventa un’arma vincente quando si è in fase di apprendimento, per fissare i concetti nella mente. Ma anche quando si è in fase di ripasso, per risalire da una semplice parola all’intera materia o lezione. 

  • Registrazioni vocali: per sviluppare la memoria uditiva

Questo metodo di studio è quello prediletto dagli studenti universitari, ma può essere efficace per tutti. 

Questa tecnica sviluppa la memoria uditiva, durante l’ascolto è consigliabile anche fissare qualche concetto su carta e fare qualche schema. Una volta assimilata la lezione, è bene ripetere quanto appreso, registrare la propria voce e ascoltarsi. 

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Redazione

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