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Lavoro

Andiamo live: Work-from-home facilitator podcast!

Ormai è evidente che l’esplosione della pandemia abbia modificato per sempre il nostro modo di lavorare: è necessario riadattarsi continuamente e rivedere i modelli organizzativi e il modo di coinvolgere le persone, che, però, lato loro, hanno risposto e continuano a rispondere in modo efficace. Proprio questa reazione positiva al lavoro da casa, ci deve dare l’entusiasmo e la grinta per lavorare in sinergia e rendere la smart experience la migliore possibile. 

Inoltre, come è ormai ben noto e assodato, non è una situazione che rimarrà confinata alla situazione pandemica contingente, anche al termine dell’emergenza il Politecnico di Milano stima che i lavoratori agili saranno complessivamente 3,5 milioni, è, dunque, fondamentale conoscere i diritti e i doveri dello smart working e abilitarsi come smart worker in grado di portare il proprio valore nel contesto in cui ci troviamo

Un nuovo progetto dedicato agli smart worker

Recentemente, ho letto con piacere il nuovo libro “Smarting-Up!” di Alessandro Donadio, HR Innovation Leader in una nota società di consulenza e fondatore della #socialorg (lo trovi su Amazon). Quando scrivevo la mia tesi di laurea magistrale sulla Digital Trasformation e l’impatto sulle HR, avevo avuto possibilità di confrontarmi su Instagram con Alessandro che mi aveva scritto, citando le sue testuali parole “credo sia mio dovere trasferire quello che so e che ho imparato in questi anni”. Da allora, ho riflettuto a lungo sul perché il mondo hr e dell’orientamento a lavoro sia per me così stimolante e in grado di darmi sempre nuovi spunti e credo di aver trovato la risposta: per la possibilità di formarmi continuamente su tematiche molto attuali e di poter aiutare il singolo a canalizzare le proprie risorse nel contesto in cui si trova ad operare.

Questo nuovo podcast parte, così, da un presupposto fondamentale che è anche il fulcro di “Smarting-Up!”: viviamo nell’era dell’organizzazione conversazionale, così chiamata da Donadio, siamo “parti integranti di contesti interconnessi che portano a fattor comune persone con diversi ruoli, competenze, attitudini…questa sinergia e velocità porta a un fenomeno incredibile: vi è un grande potenziale risolutivo di problemi comuni. 

La Smart Organization

“Da “knowledge worker” “surfiamo” su piani interagenti, anche se il nostro ufficio fisico è evaporato, siamo un anello tra storie e esperienze diverse che vanno ben oltre il corridoio e la macchinetta del caffè” per citare il testo geniale del suo libro.

discente che ascolta un podcast

Così ho deciso di raccogliere la sfida che, in modo forse neanche indiretto, Alessandro Donadio lancia tra le righe del suo libro: approfondire il modello della Smart Organization, imparando a operare in un contesto che formiamo noi in prima persona costantemente, agendo su spazi e strumenti. Come? Dando vita a un podcast (in fondo, il 2020 e il 2021 sono sicuramente gli anno dei podcast – oltre che dei webinar, di Club House e molto altro..) in cui si approfondiscono temi legati allo smart working e a come sfruttarlo con efficacia. Questo podcast non vuole porsi come una semplice lezione sulle tematiche legate al lavoro da remoto, ma, come un confronto e una vera e propria “conversazione organizzativa”, gli interventi verrano postati su tutti i canali social di Corsielavoro.it (li trovi elencati qui) e saranno disponibili su tutte le piattaforme di Podcast.

Come ho realizzato i podcast

Per iniziare ho deciso di lanciare una survey a un campione di 50 persone, che hanno background diversi, che lavorano in ruoli e in realtà diverse che hanno in comune il fatto di essere knowledge workers e di essere stati impattati dalla remotizzazione. I protagonisti sono sia giovani che sono entrati nel mondo del lavoro con un onboarding virtuale, sia chi si è trovato a doversi riadattare imparando a lavorare da casa, sviluppando una skill davvero a prova di futuro: trovare il proprio ruolo e fare la differenza anche da remoto. Ogni risposta alla survey la analizzeremo nei podcast e ci potrà fornire stimoli utili su cui riflettere, quindi, se siete interessati, stay tuned! 😊

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Diana Musacchio

Da dottoressa in Psicologia del Lavoro, affermo che valorizzare il capitale umano e aiutare il singolo a esprimere al meglio il proprio potenziale sia la cosa più bella e importante che io possa fare con gli strumenti che ho a disposizione. Credo fortemente nella formazione continua per rispondere con efficacia e tempismo ai cambiamenti che caratterizzano il mondo del lavoro. Sono una recruiter e cerco sempre di selezionare il candidato più in linea sia dal punto di vista hard che soft con la posizione, orientandolo e delineando con lui il suo progetto professionale. Ho lavorato in una onlus che, tramite career centre, aiuta le donne a mappare le proprie competenze, le guida nelle ricerca attiva del lavoro più in linea con il loro background e le accompagna durante le fasi selettive con un programma di mentoring. Mi considero una persona proattiva ed esuberante, fare il lavoro che amo mi aiuta a canalizzare l'energia in modo positivo, avendo sempre nuovi stimoli e cercando di cogliere anche le opportunità che si creano confrontandosi con gli altri. D'altronde come dice Henry Ford "Con l'entusiasmo ci sono le realizzazioni, senza solo alibi".

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