fbpx
Lavoro

Colloqui on demand: quando non sai chi è il tuo interlocutore

Cercare lavoro richiede tempo ed impegno, al punto che spesso si dice che “cercare lavoro è un lavoro”.  Ciò che bisogna necessariamente fare è mandare il cv nella speranza di essere contattati per il colloquio conoscitivo. E quando arriva quella telefonata? E’ già iniziato l’iter di selezione e proseguirà con le modalità e le tempistiche proprie dell’azienda (https://www.corsielavoro.it/articoli/lavoro/il-vademecum-del-candidato-ricerca-lavoro/). In questo articolo vediamo come affrontare la richiesta di un colloquio in differita, o on-demand.

Recentemente, anche a causa delle contingenze pandemiche, i colloqui si svolgono in modalità video tramite piattaforme apposite o addirittura via WhatsApp: i cosiddetti video-colloqui o colloqui online. Questi colloqui sono caratterizzati dalla connessione sia del/della candidat* sia dell’intervistatore e permettono di interagire in tempo reale (salvo problemi di connessione). 

Cos’è un video colloquio on demand?

ragazza seduta in sala d'attesa

Può però capitare di ricevere un link con l’invito a sostenere il colloquio entro una certa data ed una volta fatto clic cosa succede? Succede che non troviamo nessuno dall’altra parte, vediamo noi stessi e leggiamo le domande su un lato dello schermo. Domande e tempo a disposizione con la possibilità di registrare più volte la tua risposta. L’unico attore sei tu. Tu con le tue emozioni, tu con la tua ansia da prestazione, tu con le tue risposte “a tempo”, tu con le tue domande senza tempo (forse potrai porle in una seconda fase), tu con lo schermo. Tu ci sei, sei online e qualcuno ti vedrà quando sarai offline.  Ecco perchè è un colloquio “on demand”, è in differita. Tu non sai chi ti vedrà e ti ascolterà. Quindi? Quindi, per te candidat*, questo può essere un aspetto negativo o positivo. Dipende da vari aspetti, tra cui il tuo tipo psicologico (introverso o estroverso) e le tue caratteristiche di personalità

Per i recruiter è indubbiamente una tipologia di colloquio utile per:

  • ottenere informazioni di qualità relative anche alla sfera non verbale;
  • ottimizzare tempo e risorse; analizzare e raccogliere le informazioni; 
  • avere i colloqui in formato video standard, accessibile e condivisibile.

Per questi motivi probabilmente il numero di aziende che adotterà questa modalità di video colloquio aumenterà col tempo. Cosa fare, dunque?

Come sempre non leggerai quello che devi necessariamente fare, bensì dei suggerimenti.

Come sostenere un colloquio on demand: consigli

Ecco cosa potresti fare per cercare di sostenere al meglio il colloquio in differita ( “on demand”):

  • Imparare a conoscere la piattaforma che dovrai usare;
  • Prepararti a rispondere alle domande “standard” in un arco di tempo compreso tra 30 secondi e 2 minuti;
  • Tenere sotto controllo lo sguardo (dritto alla webcam);
  • Essere cortese e formale;
  • Comunicare in modo chiaro attraverso il giusto tono di voce e la postura;
  • Scegliere un luogo tranquillo, silenzioso e luminoso

Sicuramente sono tutte azioni semplici e valide per qualsiasi video colloquio, ma riuscire a metterle in pratica può essere meno facile di quanto sembri. 

C’è un consiglio universale per i colloqui? Sì, essere se stessi.

 Il selezionatore sceglierà te con le tue emozioni, la tua motivazione e le tue aspettative.

Sei tu a fare la differenza. Se non vieni scelto, significa che quel ruolo non è in linea con il tuo profilo e quindi anche con le tue aspettative e la tua motivazione. Ricorda che viene scelto il/la candidat* efficace per la posizione aperta in quel determinato contesto e ciò non implica un giudizio di valore sulla tua persona. Sei tu ad attribuirtelo ed a viverlo come un fallimento. Proprio su questo, è utile riflettere sul mantra degli startupper: (prova di nuovo) fallisci ancora, fallisci meglio. Mettiti alla prova!

Non dimenticare che  

“Spesso le aspettative falliscono,
e più spesso dove più sono promettenti;
e spesso soddisfano dove la speranza è più fredda
e la disperazione più consona.” 

William Shakespeare 

Continua a leggere »

Irene Saya

Psicologa del lavoro e del benessere nelle organizzazioni (n iscrizione Ordine Piemonte 9396) Inseguo la mia passione per il mondo HR “come fosse l’ultimo autobus della notte” (T. Guillemets). Sarà per questo che dalla Trinacria sono arrivata nella città della Mole e non conosco la mia prossima destinazione? Già! Dopo la laurea col massimo dei voti ottenuta con una tesi su un progetto di formazione innovativo in FCA, mi sono occupata di recruiting e di progettazione di interventi formativi in piccole aziende fatte da grandi persone che mi hanno arricchita umanamente e professionalmente, insegnandomi a cogliere la bellezza collaterale degli imprevisti. Il mio motto è: “Ci saranno sempre pietre sulla strada davanti a noi. Saranno ostacoli o trampolini di lancio; tutto dipende da come le usiamo” (Friedrich Nietzsche).

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button