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Lavoro

Curriculum vitae in inglese: a cosa prestare attenzione

Hai già un buon curriculum vitae scritto in italiano, ma vorresti tradurlo in lingua inglese per poter lavorare in una multinazionale oppure per trovare un impiego nel Regno Unito o negli Stati Uniti d’America?
La traduzione del curriculum se conosci bene l’inglese non dovrebbe per te essere poi così complessa, anche se ci sono alcuni termini italiani che potrebbero risultare di difficile traduzione. Proprio per questo motivo ti consigliamo caldamente di utilizzare sempre un vocabolario, dove puoi trovare infatti utili indicazioni al riguardo.

Sarebbe preferibile inoltre far controllare il proprio curriculum, da una persona che conosce l’inglese meglio di te, da un traduttore, da un madrelingua. In questo modo avrai la certezza di non aver commesso alcun tipo di errore e di aver utilizzato i termini più adatti. 

Come scrivere il curriculum vitae in inglese

Per quanto riguarda la traduzione in inglese è sempre meglio:

  • Preferire le forme attive.
  • Scegliere dove possibile phrasal verbs.
  • Mantenere una certa coerenza, utilizzando ad esempio la stessa forma verbale all’interno di un paragrafo. 

Le differenze tra Curriculum italiano e inglese

Non si tratta però solo di traduzione. Un curriculum vitae pensato per il Regno Unito o gli Stati Uniti d’America ha alcune caratteristiche un pochino diverse che è bene prendere in considerazione.

Fotografia. Di solito qui da noi in Italia ai candidati viene richiesto l’inserimento di una fotografia. Spesso i candidati la inseriscono anche quando questo elemento non è richiesto, perché lo si ritiene importante. Per quanto riguarda il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America invece laddove non specificamente richiesto non inserire mai la tua foto. 

Il Personal statement

Nel curriculum vitae si inseriscono i propri dati personali e poi informazioni relative a formazione e lavoro. Nel caso di un curriculum redatto per il Regno Unito o l’America è possibile inserire all’inizio, prima dei dati personali, il personal statement.
Di cosa si tratta? Di poche righe in cui si offre una prima infarinatura del proprio curriculum e delle proprie qualità, cercando di spiegare che cosa è possibile offrire all’azienda in caso di assunzione. È ideale nel caso in cui tu debba consegnare il curriculum vitae in inglese di persona e non vi sia quindi possibilità di allegare una lettera di motivazione. 

Nazionalità. Devi sempre inserire nel tuo curriculum la nazionalità di provenienza, perché si tratta di un elemento importante per coloro che stanno visionando i curricula. Potrebbe addirittura essere la caratteristica che può farti salire in classifica, primo tra tutti i candidati!

Livello di conoscenza della lingua inglese. Ti stai proponendo per un posto di lavoro all’estero, quindi è necessario che tu specifichi quale sia la conoscenza della lingua inglese. Se hai delle certificazioni ovviamente, tanto meglio. Naturalmente dovresti inserire anche la tua madrelingua e la conoscenza di eventuali altre lingue straniere, che nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America sono molto richieste. 

Data di nascita. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America non è affatto necessario inserire la propria data di nascita nel CV. Se pensi che questo elemento potrebbe sfavorirti e far sì di non ricevere una chiamata per un colloquio, non la inserire. Ci penserai poi in fase di colloquio a dire quando sei nato!

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Redazione

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