fbpx
Lavoro

Hybrid Working: caratteristiche e vantaggi del lavoro ibrido

Negli ultimi tempi, “grazie” anche al lockdown, migliaia di lavoratori in tutto il mondo hanno scoperto l’Hybrid Working. Questa tipologia di lavoro si può definire anche come “lavoro ibrido” ed è un misto tra lo smart working e le attività che si svolgono in ufficio.

Se inizialmente può sembrare semplicistico, ci sono tanti dipendenti e lavoratori che stanno optando per questa soluzione. Anzi, sembra proprio che nelle grandi aziende questa tendenza si stia sviluppando sempre di più. Inoltre, secondo uno studio Microsoft del 2022, l’era del lavoro ibrido è ufficialmente iniziata. Insomma, il lavoro ibrido diventerà gradualmente sempre più apprezzato da imprese e lavoratori, un’opzione per tutti.

Pubblicità

Ma cos’è il lavoro ibrido? Quali sono le caratteristiche dell’hybrid working? Quali sono i vantaggi ma quali possono essere le sue problematiche? Ecco tutto quello che c’è da sapere a questo proposito.

Hybrid Working: cos’è e cosa significa?

Come prima cosa, bisogna analizzare cosa significa Hybrid Working. Comprendere cosa sia è davvero molto semplice: in pratica si tratta di una modalità di lavoro che comprende sia lo smart working, l’ormai noto lavoro da casa, sia il lavoro in ufficio.

Si tratta quindi di una sintesi tra i due concetti, quello del lavoro da remoto e quello del lavoro in sede. Questa modalità è un’ottima possibilità per le aziende di rivoluzionare il proprio core e aggiornarsi. Infatti, chi sceglie di garantire ai dipendenti l’hybrid working deve necessariamente stabilire un modello teorico attraverso il quale questo possa funzionare ed essere applicato.

Oltre a ciò, è necessario ricreare o modernizzare la propria infrastruttura IT, così da permettere ai dipendenti di lavorare da remoto. Insomma, grazie al lavoro ibrido, non sono solo i dipendenti che possono godere di una maggiore libertà, ma questa modalità è un’opportunità anche per le aziende.

Al contrario di quello che si possa pensare, in Italia sono tante le aziende che hanno puntato sull’hybrid working. Evidentemente, molte realtà hanno analizzato i dati e hanno riscontrato che in determinate circostanze, il lavoro ibrido può essere un’arma in più.

Certo, in Italia bisogna ancora sviluppare una cultura dell’hybrid working, che sembra mancare in determinati contesti. Comunque, anche se la strada da percorrere sembra abbastanza lunga, la direzione è quella giusta, visto che in tutto il mondo il lavoro ibrido viene visto come il futuro.

I luoghi di lavoro dell’hybrid working

Ci sono diversi luoghi di lavoro per l’hybrid working. Anzi, più di luoghi, si può parlare di modelli del lavoro ibrido. Nel dettaglio, grazie a questi modelli un’azienda può decidere come lavorare e migliorare, approcciando una filosofia che possa sposarsi alla perfezione con le esigenze dei clienti.

Quali sono i modelli di lavoro ibrido? Eccoli con tutte le loro caratteristiche.

Pubblicità

Modello Activity Based: in parte si lavora da remoto, in parte in ufficio

Il modello Activity Based è quello che integra hybrid working e lavoro in sede, in ufficio. Il luogo di lavoro dipende dalle attività che i diversi dipendenti devono svolgere. A volte, sono gli impiegati stessi ad avere la flessibilità di decidere quando lavorare in sede e quando da remoto.

Inoltre, visto che non è necessario recarsi in ufficio ogni giorno, l’ambiente di lavoro in sede diventa un luogo di collaborazione che favorisce i rapporti tra colleghi, formali e informali.

In aggiunta, se questo modello viene applicato in modo adeguato, si possono ricevere vantaggi come l’ottimizzazione degli spazi e un aumento della creatività e della condivisione. Tuttavia, all’inizio per alcuni può essere difficile adattarsi a questo modello e bisogna trovare il giusto equilibrio, altrimenti si può vivere un’esperienza disorientante.

Modello Club House: quando la sede di lavoro è un luogo per il brainstorming

Questo modello nasce con uno scopo ben preciso: far diventare la sede aziendale come un luogo identitario, nel quale il lavoratore può sentirsi a suo agio. Con il modello Club House dunque, gli spazi per il lavoro individuale vengono ridotti ai minimi termini.

Allo stesso tempo, si favoriscono luoghi comuni, come sale riunioni e meeting. Il lavoro viene svolto da remoto principalmente e ci si riunisce in sede soltanto per il brainstorming o per prendere decisioni importanti.

I vantaggi del modello Club House sono simili a quelli del modello Activity Based. Tuttavia, per applicarlo è necessario avere ancor più equilibrio e bisogna programmare in anticipo le attività da svolgere in sede, coordinando l’intero team.

Modello Hub & Spoke: si predilige più il lavoro da remoto rispetto a quello in sede

Un ulteriore modello che preferisce l’hybrid working è l’Hub & Spoke. Anzi, a dire la verità questo modello è il più “estremo”, nel senso che predilige il lavoro da remoto.

Nella maggior parte dei casi i dipendenti possono lavorare anche in uffici satellite o in spazi di co-working. La sede principale, ovvero l’hub dell’azienda, rimane un luogo identitario nel quale riunirsi e socializzare con gli altri collaboratori. Il lavoro vero e proprio si svolge negli spokes, gli uffici satellite o co-working che permettono a ogni dipendente di lavorare vicino alla propria abitazione.

Questo modello ha un effetto impattante sul networking e permette a ogni lavoratore di confrontarsi anche con terzi. Comunque, per funzionare al meglio questo modello deve essere controllato sotto ogni aspetto, altrimenti rischia di essere dispersivo e poco coeso.

Quali sono le caratteristiche dell’hybrid working?

Ci sono alcune caratteristiche che rendono unico l’hybrid working e lo definiscono. Ecco quali sono nel dettaglio:

  • Flessibilità: ovviamente la prima caratteristica che rende unico il lavoro ibrido è la flessibilità. In effetti, grazie a questa modalità, ogni dipendente deve gestire il lavoro in modo semi-autonomo. La propria attività professionale può essere adattata alle proprie esigenze, a patto di rispettare deadline e standard qualitativi.
  • Universalità: proprio così, il lavoro ibrido è universale. Ciò significa che si adatta a qualsiasi tipologia di lavoratore, indipendentemente dal settore o della posizione. Chiunque può svolgere il proprio dovere sfruttando questa modalità. Anzi, in determinati casi, l’hybrid working può essere la soluzione appropriata per avere una maggiore produttività.
  • Trasversalità: chi sceglie di lavorare in modo ibrido deve essere dotato di trasversalità. Difatti, chi lavora da remoto deve sviluppare skills che si sposano alla perfezione con sistemi informatici di ultima generazione. Inoltre, deve sapere lavorare da remoto con la propria squadra e deve riuscire anche ad organizzare al meglio il proprio tempo. La trasversalità dunque è una caratteristica fondamentale per il lavoro ibrido e applicandola si possono ottenere benefici in termini di produzione e libertà personale.

Lavoro ibrido e numeri: sono davvero tanti lavoratori lo scelgono?

La risposta a questa domanda è sì. Come detto in precedenza, l’hybrid working è in costante aumento non solo in Italia ma nel mondo intero. Inoltre, nell’ultimo periodo, grazie anche alla proroga dello Smart Working, è possibile che questa tipologia di lavoro riceva un’ulteriore spinta.

Se si vogliono tirare delle somme, nel 2021 l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano ha svolto una ricerca che mostra come l’81% delle grandi aziende sia ricorsa a questa modalità di lavoro. Anche le PMI hanno seguito questa scia e 35% di esse ha provato questa formula.

Grazie all’hybrid working, molti dipendenti hanno affermato che sono riusciti a migliorare il loro equilibrio lavorativo, la comunicazione con clienti e colleghi e l’efficacia sul lavoro. Ovviamente, alcuni hanno dichiarato di avere anche impatti negativi come il tecnostress e l’overworking e infatti hanno deciso di rinunciare a questa modalità.

Questo fa capire che l’hybrid working non è una soluzione perfetta per tutti ma si tratta di un’opzione da valutare se si intende lavorare in modo diverso e si possiedono le skill per poter portare avanti il proprio lavoro in modo autonomo.

mani che scrivono al computer

Vantaggi e svantaggi dell’hybrid working

A questo proposito, è arrivato il momento di analizzare vantaggi e svantaggi del lavoro ibrido. Proprio così, come summenzionato, l’hybrid working non è perfetto, come tutte le cose può avere vantaggi ma anche svantaggi.

Ecco quali sono i principali vantaggi:

  • Maggiore libertà e flessibilità: d’altronde queste sono due caratteristiche dell’hybrid working e di conseguenza sono due vantaggi che chiunque provi questa modalità può ottenere.
  • Risparmio dal punto di vista economico: grazie al lavoro ibrido non bisogna recarsi tutti i giorni in ufficio, dunque si può risparmiare su carburante, abbonamenti e biglietti dei mezzi pubblici.
  • L’azienda può ottimizzare gli spazi: anche in questo caso, si tratta di un vantaggio in termini economici visto che gli spazi vengono ottimizzati e sfruttati nel migliore dei modi.
  • Maggiore produttività dei dipendenti: chi riesce a organizzare la propria attività in modo ibrido può avere una maggiore produttività sul luogo di lavoro.
  • Pressione allentata: su alcuni luoghi di lavoro responsabili e dirigenti pressano i dipendenti. Con il lavoro ibrido la pressione può allentarsi ed è possibile lavorare con più spensieratezza per così dire.
  • Possibilità di lavorare ovunque: in questo modo è possibile fare nuove conoscenze, avere maggiori stimoli e ricevere stimoli per continuare la propria attività.

Ci sono poi alcuni svantaggi che possono derivare da questa tipologia di lavoro:

  • Criticità di sicurezza informatica: potrebbero esserci problemi per l’azienda dal punto di vista dell’infrastruttura virtuale. Hacker e malintenzionati potrebbero sfruttare vulnerabilità per gli attacchi informatici e recare danni di varia natura.
  • Caos mentre si lavora: lavorare a casa può essere caotico e possono esserci diverse situazioni fastidiose. Chiunque dovrebbe sempre lavorare in un ambiente tranquillo, lontano dai fattori di distrazione.
  • Sensazione di solitudine: alcuni hanno voluto rinunciare alle fasi di lavoro da remoto perché si sentivano soli a casa. Altri non riuscivano a interagire in uno spazio co-working perché bloccati dalla timidezza.
  • Overworking: con il lavoro ibrido alcuni potrebbero avere la sensazione di overworking, ovvero di lavorare costantemente anche quando sono a casa. Questo potrebbe aumentare lo stress e riflettersi negativamente sulle prestazioni.

Chiunque dovrebbe valutare pro e contro dell’hybrid working prima di prendere una decisione su questa modalità di lavoro.

Conclusioni: il futuro del lavoro sarà sempre più ibrido

In definitiva, il futuro sembra essere indirizzato sull’hybrid working e ora si ha un quadro completo su questa tipologia di lavoro.

Si può decidere di adottarla, naturalmente a seconda delle proprie esigenze, per anticipare i tempi così da essere pronti e preparati per affrontare la rivoluzione imminente.

Pubblicità

Redazione

CorsieLavoro.it è il portale dedicato al mondo della formazione e della ricerca del lavoro. È capitato a tutti di attraversare un momento della vita in cui vogliamo cambiare, avere degli strumenti per poter far un salto di carriera oppure semplicemente siamo alla ricerca di un posto di lavoro. Noi siamo qui per questo :)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button