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Lavoro

Il coaching aziendale come risorsa

Definizione e scopi

Prima ancora di definire il coaching aziendale, ripassiamo cos’è il metodo del coaching. Questo può essere definito come un percorso creativo in cui il coach si impegna in una relazione che si articola in sessioni di incontri individuali con il cliente (coachee) che ne beneficia; nell’ambito di tale attività, il primo sostiene il secondo nel massimizzare il proprio potenziale al fine di raggiungere vari obiettivi.

Nell’ambito aziendale, il cliente si distingue da un terzo soggetto, il committente, rappresentato dal datore di lavoro; l’impresa richiedente incarica il coach individuando una serie di obiettivi da raggiungere. Siamo quindi in presenza di un contratto trilaterale che coinvolge il coach nel ruolo di professionista erogatore della prestazione principale, il cliente nella veste di beneficiario e soggetto attivo della stessa prestazione e l’azienda quale committente interessata alla prestazione.

Gli scopi del coaching aziendale sono molteplici. Tra questi sicuramente migliorare le prestazioni delle persone, far emergere le loro abilità e supportare manager e professionisti nel gestire i carichi di pressione, aiutandoli ad esprimere le loro potenzialità sul posto di lavoro.

I vantaggi del coaching aziendale

Il Coach all’interno dell’azienda permette di aumentare la produttività, diminuire la tensione e far crescere l’impegno del personale. Nello specifico i vantaggi dell’avere un coach in azienda sono:

 – migliorare la produttività;

 – ridurre i conflitti sul posto di lavoro;

 – migliorare le performance dell’azienda;

 – aumentare la capacità di coinvolgere i dipendenti.

 

Il percorso insieme al business coach

Il coach aziendale non è un consulente, ma lavora sul potenziale, facendo emergere le capacità inespresse, infatti, alcuni aspetti personali che vengono spesso trascurati sul posto di lavoro finiscono per affievolire l’intelligenza emotiva. Il business coach agisce su questo punto.

Il coach aiuta a gestire ansia e stress, focalizzando l’attenzione sulla riscoperta dell’intelligenza emotiva fondamentale anche e soprattutto nel contesto lavorativo. Non esistono risposte e percorsi standard poiché ogni organizzazione è diversa dall’altra, ed è importante sottolineare le differenze e le particolarità di ognuna.

Il percorso di coaching aziendale prevede sia colloqui individuali con le risorse umane coinvolte, che i feedback ai responsabili, al fine di far emergere il potenziale di ognuno e di sviluppare le capacità di leadership necessarie per creare solide relazioni di fiducia. Quando i dipendenti percepiscono di lavorare in un ambiente propositivo ed empatico, si rivelano più soddisfatti e il loro impegno aumenta, incrementando la produttività.

ragazza alla scrivania che consulta il computer

Le caratteristiche di un coach professionale

  • Trasparenza nella comunicazione.

Il coach deve illustrare le modalità di svolgimento e le caratteristiche della relazione di coaching, preoccupandosi di ottenere dalle altre parti del contratto, in particolare dal cliente beneficiario, una comprensione accettabile.  Il compito del professionista consiste nel comunicare alle parti il contenuto del codice di condotta adottato, sincerandosi del fatto che questo venga letto e compreso.  Il coach deve spiegare in maniera chiara il profilo della propria offerta commerciale, così da informare il cliente del proprio operato.

  • Rispetto di standard professionali

Il professionista deve operare nell’interesse del cliente, garantendo autenticità e imparzialità dell’intervento, facendo emergere fin dalla fase inziale tutte le problematicità e criticità che potrebbero interferire e pregiudicare il corretto svolgimento ed i risultati stessi della relazione.

  • Conflitto di interesse
  • Privacy al centro del rapporto di lavoro

Il rapporto tra coach e cliente deve incentrarsi sulla riservatezza. La relazione di coaching, infatti, coinvolge direttamente il cliente portandolo, nella maggior parte dei casi, ad aprirsi introducendo i contenuti emersi debbono quindi rimanere riservati.

Per concludere è importante sottolineare come la presenza del coach in azienda migliori le performance e permetta un maggior raggiungimento del benessere dei dipendenti.

Quando la forza lavoro di un’organizzazione è soddisfatta a giovarne non è solo il personale stesso, ma tutta l’impresa!

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Erika Del Pomo

Classe 1991, laziale di nascita, marchigiana di adozione, mi laureo alla triennale in Sociologia e servizio sociale presso l’università degli Studi di Urbino Carlo Bo, per poi proseguire gli studi in Organizzazione e gestione dei servizi sociali all’Università Politecnica delle Marche. Dinamica, pro-attiva ed intraprendente, dopo la laurea magistrale inizio a collaborare come tutor per corsi di formazione a distanza e social media manager con Assistente sociale privato, ma la mia formazione non si è mai conclusa. Dopo un corso in Life&empowerment coaching capisco che questa è la mia strada ed inizio a concentrare le mie energie in questa direzione; dopo un master in Gestione delle risorse umane prende forma il mio progetto professionale “YOU lo spazio dedicato a te”. Ad oggi sono una Life&career coach specializzata in orientamento personale, professionale e scolastico; sostengo le persone nel loro cammino, perché anche io, in passato, ho avuto bisogno di una “bussola” che mi indicasse la strada. Amo descrivermi come “ un lavoro in corso” perché ogni giorno, è il giorno giusto per migliorare, sia personalmente, che professionalmente.

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