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Lavoro

Il principio di scarsità nella ricerca di un lavoro

In questi giorni di latitanza dalla quasi totalità dei mezzi di comunicazione sono stato letteralmente sommerso dal lavoro.

Sono periodi che a volte capitano, a chi lavora come recruiter, head hunter ecc. Nonostante ciò, ho avuto modo di notare alcuni comportamenti ripetuti nella maggior parte delle persone con le quali ho avuto il piacere di parlare.

Partiamo da un presupposto: spesso siamo convinti di poter fare qualcosa o di poter concorrere ad una posizione solo perché leggiamo che la ricerca ha “carattere urgente”. Così cominciamo a candidarci anche se non abbiamo mai neanche avvicinato quel tipo di professionalità.

Quante persone, che sino a quel momento hanno lavorato come magazzinieri\e, capiti che si candidino come contabili solo perchè leggono che la ricerca è urgente?

Mi è capitato davvero moltissime volte in questo periodo. Per questo motivo mi sono fermato un attimo a riflettere.

Quasi sempre quando gli annunci di lavoro, in gergo job, vengono pubblicati, al loro interno ci sono tutte le specifiche che la posizione richiede: la maggior parte delle volte non sono solo frutto della nostra conoscenze, ma vengono anche date dai clienti che hanno quel tipo di necessità. Di conseguenza sono dirette a chi, leggendole, si rende conto che possiede le skill adatte alla posizione.

Poi però, nel momento in cui si legge quel “la ricerca ha carattere di urgenza”, scatta qualcosa che distrugge il limite del possedimento delle hard skill richieste, portando le persone a candidarsi senza più far caso, appunto alle limitazioni.

ragazzo alla scrivania con il computer

Ragionandoci, ho trovato quella che secondo il mio modestissimo parere, potrebbe essere influenzato dal Principio di Scarsità.

Fondamentalmente, questo principio afferma che la gente è attratta dalle cose più rare.

Prendendo coscienza della scarsità scateniamo i nostri desideri e causiamo un mutamento cognitivo. L’effetto avviluppa i nostri sensi, creando un’evidente variazione nella nostra realtà e nelle nostre scelte.

Questo cosa vuol dire? Che vedendo che quella ricerca è urgente pensiamo che tutti vi possiamo entrare, appunto perché hanno bisogno e quindi il tempo scarseggia.

Convinti del fatto che siamo fatti per metterci alla prova e anche per imparare, tendiamo a scegliere posizioni urgenti senza riflettere sul fatto che, nonostante l’urgenza, ci sarà sempre qualche filtro che ci bloccherà.

Alla fine, pensare che qualcosa sia migliore solo perché scarseggia, non significa che sia effettivamente migliore.

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Mauro Cerni

Nasco come antropologo culturale, cresco con un master e diversi corsi di formazioni in risorse umane e divento prima docente formatore in tecniche di selezione e gestione del personale e successivamente hr specialist, hr trainer e consulente di carriera. Amo quello che faccio e non è solo un lavoro, ma anche una passione trascinante che ho unito con il piacere della parola scritta. Ho un motto che dice “un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto”. Quando troviamo il nostro posto è lì che dobbiamo rimanere e io voglio aiutare le persone a trovare il loro.

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