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Lavoro

Il vademecum del candidato nella ricerca di lavoro

Siete alle prese con la ricerca di lavoro e vi trovate in alto mare? È il momento di munirsi di una mappa per raggiungere la propria rotta, quindi serve una traiettoria. Ecco quattro punti bussola per arrivare alla rotta lavoro!

1. La ricerca di lavoro: tempi e modalità

Cercare un lavoro diventa un lavoro e spesso una vera e propria ossessione. Pianificate, così da avere il controllo. Dedicate un tempo prestabilito alla ricerca non solo usando le job board, ma anche inviando candidature spontanee possibilmente accompagnate da una lettera di presentazione che contenga aspetti mancanti nel cv (ad es. esperienze di apprendimento informali rilevanti per la posizione aperta, caratteristiche di personalità).

2. Il curriculum vitae

Il cv deve essere esaustivo, ordinato e parlare di voi sia professionalmente sia personalmente. Fate attenzione:

  • ai dati inseriti;
  • all’ortografia;
  • al layout;
  • alla foto (mezzobusto con sfondo neutro, no selfie).

Considerate che (circa) ogni 100 candidature inviate, otterrete un colloquio.Gli HR non cercano la persona giusta in assoluto, ma il candidato efficace per la posizione.

Non demordete! E leggete qui perché è importante chiedere un feedback al selezionatore dopo un colloquio.

3. Il candidato alias il comandante della nave

Sapete benissimo che, nel mondo del lavoro oltre alle competenze tecniche (hard skills), contano quelle trasversali (soft skills). Quindi? Mostratevi proattivi, curiosi, disponibili ad apprendere, umili e flessibili sin dall’invio della candidatura.

Cosa fare se si viene invitati a colloquio?

  • Informatevi sull’azienda;
  • leggete bene l’annuncio;
  • ascoltate attentamente senza interrompere;
  • vestitevi in maniera adeguata al contesto;
  • siate coerenti e sinceri;
  • fate le domande alla fine;
  • non chiedete direttamente dello stipendio (potete domandare qual è il budget aziendale stanziato per la posizione);
  • non attribuitevi titoli (il cv è stato letto) e presentatevi col nome e cognome;
  • evitate di giocherellare nervosamente con oggetti, di stendere le braccia sul tavolo, di toccarvi il viso;
  • non avvicinate la sedia;
  • stabilite un contatto visivo con il selezionatore;
  • preparate un’autopresentazione chiara.

4) Galateo 

Siate puntuali!

Non arrivate né in anticipo né in ritardo. Cercate di arrivare cinque minuti prima dell’appuntamento o al massimo dieci minuti prima. Se state pensando che una decina di minuti in più o in meno non fa la differenza, sbagliate. Ad esempio, arrivare venti minuti/mezz’ora prima:

  • potrebbe mettere pressione al selezionatore;
  • potrebbe dare l’impressione che siate delle persone ansiose;
  • potrebbe innervosirvi aumentando la normale ansia da prestazione per il colloquio, perché probabilmente sarete costretti ad attendere l’orario indicatovi.

Invece, arrivare venti minuti/mezz’ora dopo:

  • potrebbe suggerire che avete una scarsa capacità di pianificazione (controllate prima il percorso e valutate logistica e tempi);
  • potrebbe far pensare che siete poco affidabili o poco rispettosi nei confronti degli altri o poco motivati per la posizione oggetto del colloquio (se dovesse verificarsi un imprevisto, avvisate tempestivamente del vostro ritardo).
due ragazzi si stringono la mano

Spoiler: il vostro colloquio è già iniziato appena avete varcato la soglia della porta d’ingresso e già dalla pre-interview telefonica (meglio dire forse colloquio telefonico) il recruiter ha un’idea di voi. Quindi, non rispondete al telefono se siete impegnati o vi trovate in un luogo molto rumoroso. Piuttosto, se dovesse capitare, chiedete gentilmente se potete richiamare e FATELO. Infatti anche questo fornisce elementi di valutazione del candidato. Se dite che richiamerete e non lo fate, è molto probabile che si penserà che non siete interessati e non verrete contattati nuovamente. Questo non è sicuramente l’approccio giusto per la ricerca di lavoro!

Siate educati!

L’educazione consiste nel “condurre fuori”, non vorrete tirar fuori il peggio di voi, vero? Dunque il consiglio è di essere ben educati comportandosi in maniera rispettosa (ad esempio spegnere il cellulare; non chiedere quotidianamente il feedback). 

Tutto è selezione!

Conclusione

Senza di voi, niente rotta lavoro.

“Potete immaginare, creare e costruire il luogo più meraviglioso della terra ma occorreranno sempre le persone perché il sogno diventi realtà”

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Irene Saya

Psicologa del lavoro e del benessere nelle organizzazioni (n iscrizione Ordine Piemonte 9396) Inseguo la mia passione per il mondo HR “come fosse l’ultimo autobus della notte” (T. Guillemets). Sarà per questo che dalla Trinacria sono arrivata nella città della Mole e non conosco la mia prossima destinazione? Già! Dopo la laurea col massimo dei voti ottenuta con una tesi su un progetto di formazione innovativo in FCA, mi sono occupata di recruiting e di progettazione di interventi formativi in piccole aziende fatte da grandi persone che mi hanno arricchita umanamente e professionalmente, insegnandomi a cogliere la bellezza collaterale degli imprevisti. Il mio motto è: “Ci saranno sempre pietre sulla strada davanti a noi. Saranno ostacoli o trampolini di lancio; tutto dipende da come le usiamo” (Friedrich Nietzsche).

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