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Lavoro

La maternità può essere una palestra per la nostra carriera professionale?

Quando nasce un figlio la nostra vita è stravolta anche a livello lavorativo.
Capita, molto spesso, che le donne siano costrette a lasciare il lavoro. 

Quali possono essere le cause:

  • Difficoltà di conciliare la vita professionale e familiare
  • L’idea che la neomamma rappresenti un problema e non una risorsa 

Sfortunatamente pare che la neomamma perda affidabilità e competenze, ma è proprio così?

Io credo che la maternità porti un gran valore aggiunto!

Diventare mamme ci permette di sviluppare nuove e strepitose competenze sicuramente spendibili anche a livello professionale.

Quali competenze si acquisiscono con la maternità?

La resilienza, ad esempio, siamo pronte a scendere in campo con il sorriso e la grinta di sempre, nonostante le notti insonni.

Siamo campionesse di assertività (leggi la definizione qui). Tempo, risorse, lavoro, siamo diventate manager della nostra vita.

Capacità che, per altro, aumentano proporzionalmente con il numero di figli/e avuti ed incrementa con la loro età.

Lavoro, scuola, palestra, sport dei rispettivi figli, spesa, marito, pranzo, cene, amiche, ed il nostro capo davvero pensa che non possiamo gestire una normale giornata lavorativa? 

Come mamme lo sappiamo che ogni nostra giornata è un perfetto incastro di tre fattori e mille variabili: famiglia, lavoro, NOI.

donna che ride al lavoro

Ricordiamoci che esistiamo ancora!!! 

Con le nostre esigenze e le nostre problematiche, non dobbiamo annullarci!

E per queste ragioni abbiamo sviluppato la capacità di prendere decisioni rapide ed efficaci.

Competenza che si affianca alla comprensione ed ascolto e in particolar modo all’empatia.

Una caratteristica fondamentale che ci permette di capire gli stati d’animo, immedesimandoci con chi ci sta accanto e ci permette di rispondere in modo efficace anche quando siamo davvero stanche. 

Quindi perché questo cambiamento non dovrebbe essere un valore aggiunto per le aziende?

Le competenze che ci ha donato la maternità potrebbero essere utilizzate per esempio per un cliente insoddisfatto e la nostra empatia e assertività ribalterebbero completamente la situazione.

Le nostre competenze organizzative potrebbero essere preziose per gestire e organizzare una riunione importante, incastrando ogni cosa alla perfezione! 

Sappiamo stabilire le priorità ed ottimizzare i tempi per raggiungere il risultato desiderato!

Tutte le capacità che utilizzi in ambito personale potresti tranquillamente utilizzarle nella tua vita professionale.

La prima ad esserne convinta devi essere TU! 

Non lasciarti condizionare dalle convinzioni di chi ti circonda e riconosci il tuo immenso valore, quello che donerai al tuo datore di lavoro.

Per essere in grado di trasmetterlo devi esserne consapevole.

Sviluppa la tua autostima, superando il senso di inadeguatezza che cercano continuamente di cucirti addosso, la capacità di valorizzarti laddove il tuo valore sembra per molti essere sparito al momento della nascita del bambino.

Diventiamo delle equilibriste, sempre in bilico tra valore e scoraggiamento, ma sempre capaci di creare armonia tra chi siamo e cosa facciamo.

Il mio consiglio: fai la differenza!

Prendi consapevolezza delle tue capacità che hai acquisito, dei tuoi super poteri e usali ogni giorno con sicurezza e la grinta che ti contraddistingue.

Dimostra a chi ti circonda, capi e/o colleghi che la maternità rappresenta una crescita, non solo del tuo/a piccolo/a, ma soprattutto di te stessa!!!!!!

E’ vero forse hai chiesto di rientrare con un orario part- time, forse effettivamente farai meno ore, ma  tu lo sai benissimo che a casa, come al lavoro, quando ci sei, ci sei in tutto e con tutta te stessa e la tua presenza si sente eccome, perché fai la differenza!

Troppo spesso mi capita di incontrare Donne che pensano di non essere in grado di far nulla perché si sono dedicate per anni alla famiglia e alla crescita dei propri figli.

Ma quanta soddisfazione e orgoglio se si impara a guardare il proprio percorso da un’altra prospettiva.

Con uno sguardo amorevole verso sè stesse, con la capacità critica di individuare aree di miglioramento, ma anche con la consapevolezza della propria crescita.

Credo fermamente che la maternità sia una palestra per sviluppare le proprie soft skills, quelle competenze trasversali che si possono portare in ogni ambito della nostra vita di cui parlavamo in questo articolo.

La sfida è sicuramente nel gestire in modo equilibrato i vari ambiti.

Come?

  • GESTIONE DEL TEMPO: definire piccoli obiettivi, darsi delle scadenze, dedicarsi del tempo.
  • DARE GIUSTO VALORE ALLE COSE: il lavoro è un pezzo del puzzle e non bisogna generalizzare il fallimento.
  • AVERE ASPETTATIVE REALISTICHE: per non aumentare il senso di frustrazione.
  • ACCETTARE I LIMITI INTERNI ED ESTERNI
  • ACCETTIAMO AIUTI

E ricorda di riflettere su quali risorse possiedi, quali sono le criticità che devi affrontare. Accetti la sfida?
Raccontami la tua esperienza nei commenti! Potrà essere di conforto o di aiuto per altre donne come te.

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Monica Barbera

Vivo e lavoro a Torino, Laureata in Psicologia del Lavoro e delle organizzazioni presso l'Università degli Studi di Torino. Ho lavorato per molti anni in Agenzia per il lavoro, prima come Recruiter e poi come Consulente di Carriera. Ad oggi collaboro sul territorio torinese da libera professionista per percorsi di orientamento professionale. Ho seguito corsi di Coaching e di Bilancio di competenze per approfondire il mio percorso formativo e lavorativo. Credo nel valore delle persone e mi piace accompagnarle in un percorso alla riscoperta del proprio benessere. La consapevolezza e l'autoconsapevolezza sono gli strumenti da cui partire per lavorare su se stessi e raggiungere gli obiettivi prefissati!

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