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Lavoro

La rel-Azione lavorativa oggi: relazioni interpersonali sul lavoro

“Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra.” 

Ernest Hemingway

La relazione è un elemento fondamentale nella nostra vita. Siamo “animali sociali”, viviamo in relazione ed esistiamo grazie ed attraverso le relazioni: persino la nostra mente è il prodotto delle interazioni di esperienze interpersonali con la struttura e la funzione del cervello (cfr. D.J. Siegel 2001). Le relazioni interpersonali sul lavoro sono una piccola ma importante parte delle relazioni che ognuno di noi ha nella vita.
Quest’ultimo anno ci ha chiaramente mostrato:

  • la connessione esistente tra noi e gli altri e viceversa;
  • l’importanza della socialità.

Perché? Perché tra i bisogni umani, immediatamente dopo quelli primari, c’è il bisogno di appartenenza che viene soddisfatto proprio dalla relazione interpersonale.

Le relazioni interpersonali in generale

Cioè? Cioè dal rapporto tra due o più persone contraddistinto da:

  • Distanza funzionale;
  • Impegno;
  • Reciprocità;
  • Somiglianza.

Caratteristiche della relazione

Quelli sopracitati sono elementi che coesistono con:

  • permanenza (un legame stabile);
  • potere (relazioni verticali o orizzontali);
  • genere (composizione sessuale, stili relazionali).

Aspetti caratterizzanti e fondanti di ogni tipo di relazione anche di quella professionale. Dovrebbe interessarci? Sì, perché buone relazioni interpersonali sul lavoro ci fanno stare meglio e lavorare bene, come descritto anche qui.
Qual è l’utilità di queste informazioni “teoriche”? E’ pratica!
Promuovono la consapevolezza del fatto che:

  • la relazione è un legame di tipo stabile;
  • ciascuno di noi ha potere in essa sia che si tratti di un rapporto con i superiori (relazione verticale) sia che si tratti di un rapporto con i colleghi (relazione orizzontale). 

Il potere non è definito solo ed esclusivamente dal ruolo, ma anche da come ci poniamo nei confronti degli altri (potere relazionale) e con gli altri abbiamo contatto indirettamente e direttamente, fisicamente e virtualmente: siamo interdipendenti!

gruppo di lavoro seduto alla scrivania

Parola d’ordine: umiltà!

Dobbiamo accettare di essere interdipendenti gli uni dagli altri. E’questa la chiave per poter costruire una relazione positiva.
Cosa possiamo fare concretamente? Adoperarci in quella che il Professor Schein ha definito “l’umile ricerca di informazioni”, consistente nel fare domande e nella costruzione di una relazione fondata sulla curiosità e sull’interesse per l’altra persona.  

Quello che scegliamo di domandare, quando lo domandiamo, con quale atteggiamento lo facciamo, sono tutti elementi chiave per la costruzione della relazione, per la comunicazione e per l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi” ed è una dimostrazione del potere che abbiamo. Infatti “domandare, […] equivale a un temporaneo trasferimento di potere all’interlocutore e, di conseguenza, a rendersi vulnerabili. Implica che l’altra persona sappia qualcosa in più di noi, qualcosa che desideriamo o che abbiamo bisogno di sapere” permette, quindi, di stimolare la fiducia, migliorare la comunicazione e la collaborazione.

Le relazioni interpersonali sul lavoro da remoto

Riuscire a lavorare insieme agli altri è una vecchia competenza indispensabile e farlo da remoto una nuova sfida da fronteggiare. Come? Occupandosi delle relazioni usando come strumenti:

  1. Le domande aperte (“umile ricerca di informazioni”);
  2. Il team building.

Quest’ultimo può essere fatto in molteplici modi, ad esempio con:

  • giochi di gruppo;
  • playlist di team;
  • aperitivi video;
  • team quiz.

State pensando che potrebbe essere una buona idea, ma non avete tempo o inventiva? No problem!

Esistono delle piattaforme di social engagement il cui sistema organizza ogni settimana attività sociali differenti.

In questo modo sarà più semplice conoscersi ed imparare a collaborare, anche nel caso in cui il gruppo di lavoro si è costituito a distanza senza alcuna interazione fisica. Ciò che conta è la relazione.

In un mondo sempre più complesso, connesso e culturalmente diversificato non possiamo pensare di comprendere persone di cultura professionale, aziendale e personale diversa. Se non sappiamo fare domande e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che l’altro possa essere a conoscenza di cose che potremmo aver bisogno di sapere, non possiamo interagire.” 
Edgar H. Schein

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Irene Saya

Psicologa del lavoro e del benessere nelle organizzazioni (n iscrizione Ordine Piemonte 9396) Inseguo la mia passione per il mondo HR “come fosse l’ultimo autobus della notte” (T. Guillemets). Sarà per questo che dalla Trinacria sono arrivata nella città della Mole e non conosco la mia prossima destinazione? Già! Dopo la laurea col massimo dei voti ottenuta con una tesi su un progetto di formazione innovativo in FCA, mi sono occupata di recruiting e di progettazione di interventi formativi in piccole aziende fatte da grandi persone che mi hanno arricchita umanamente e professionalmente, insegnandomi a cogliere la bellezza collaterale degli imprevisti. Il mio motto è: “Ci saranno sempre pietre sulla strada davanti a noi. Saranno ostacoli o trampolini di lancio; tutto dipende da come le usiamo” (Friedrich Nietzsche).

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