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Lavoro

La verità è che il tuo lavoro non ti piace abbastanza

Hai letto il libro di Greg Behrendt e Liz Tuccillo La verità è che non gli piaci abbastanza ? Oppure hai visto il film? Per chi non lo conoscesse si tratta di un manuale per smascherare le scuse che gli uomini raccontano e le donne si bevono.

Io ho letto il libro e successivamente visto il film, quando avevo più o meno 20 anni. Pochi anni dopo mi sono chiesta: quel manuale potrebbe valere anche in altri ambiti della vita? Tipo sul lavoro? Quand è che ce la raccontiamo da soli dicendoci che amiamo il nostro lavoro, ma stiamo mentendo a noi stessi?

Il libro di cui sopra racconta di una giovane che non è in grado di riconoscere i segnali dell’amore: ogni minimo gesto, ogni gentilezza da parte di un uomo è da lei scambiata per qualcosa di più coinvolgente, per una dichiarazione di interesse, se non addirittura di amore.

Passo dopo passo, errore dopo errore, la nostra giovane capirà quali sono i segnali dell’amore, quelli veri.

lavoro che non piace

Qui voglio svelare anche io quali sono i segnali dell’amore, quelli veri, ma non verso una persona, verso il lavoro. Come la protagonista del libro, alcune persone se la raccontano, mentono a se stesse, dicono di amare il proprio il lavoro: in realtà il loro lavoro non gli piace abbastanza. E non c’è nulla di male, perché anche nel lavoro, è necessario commettere alcuni errori prima di capire se si tratta di amore vero.

Per capire quali sono i segnali dell’amore per il proprio lavoro, partiamo da quelli che non sono segnali dell’amore, proprio come nel libro:

  • Dici spesso Sono molto stressato in questo periodo? Magari a cadenza regolare: mensile o settimanale? 
  • Ti capita spesso di rispondere male ai colleghi e ai collaboratori? O di essere scontroso o poco gentile con clienti?
  • Ci sono giorni in cui sei talmente intrattabile che i tuoi colleghi, quando ti incrociano nei corridoi, cambiano strada?
  • Vai al lavoro solo per lo stipendio?
  • Fissi l’orologio in continuazione oppure ti metti in pole position per timbrare all’ora in punto per fuggire da quel postaccio?
  • Fai il minimo indispensabile e sono poche le mansioni che svolgi con entusiasmo?
  • Ti senti spesso stanco e affaticato anche se non lavori in miniera?

Se hai risposto con almeno 4 Sì, allora la verità è che il tuo lavoro non ti piace abbastanza. 

Stare bene sul posto di lavoro è importante perché è il luogo dove passiamo la maggior parte della giornata: se non ci piace, e peggio ancora non lo ammettiamo a noi stessi, quel malessere rischia di diventare una valanga che trascina tutto quello che c’è intorno a noi. Se non ci piace e lo ammettiamo a noi stessi, non saremo felici comunque, ma almeno possiamo metterci nelle condizioni di sapere perchè stiamo facendo questo sforzo: sapere il perchè rende più tollerabile il malessere.

Anche sul lavoro, come in amore, a volte siamo così concentrati sul lieto fine, su quello che dobbiamo fare, su quello che gli altri si aspettano da noi, sullo stipendio, che ci dimentichiamo dei segnali di cui sopra. E dimenticandosi di loro, ci dimentichiamo automaticamente di noi stessi: ci mettiamo da parte, per vivere un finto lieto fine, che in realtà non è il nostro.

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Eleonora Ferraro

Mi chiamo Eleonora Ferraro e aiuto le persone a uscire dall'insoddisfazione lavorativa in modo creativo: per farlo utilizzo il metodo del coaching umanistico, le mie competenze in risorse umane e il colloquio motivazionale. Uso gli stessi metodi per lavorare con i team di lavoro, per supportarli nel raggiungimento di nuovi obiettivi. Insegno anche: se non ci incontriamo in studio o in aula, puoi trovarmi su Instagram e su Linkedin, o sul mio sito.

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