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Lavoro

Le differenze tra capo e leader: fai il test

Come chiami il tuo superiore? Capo? Oppure usi il suo nome? Questo è il primo punto che ci permette di capire se hai un capo o un leader.

Il capo si compiace se lo chiami capo. Il leader non vuole essere chiamato capo, ma per nome.

Il capo si dà importanza e cerca di schiacciarti, parla alla prima persona plurale “Io ho fatto questo, io ho detto che… io, io, io.” 

Il leader è colui che lavora su se stesso per entusiasmare gli altri, sa creare armonia, parla alla prima persona plurale “Noi”: non lo fa perché si è esercitato, la sua mente è allenata a pensare il termini plurali perché sa che senza persone che lavorano per lui non avrebbe realizzato ciò che desidera. 

Il capo non conosce il nome di tutti i suoi collaboratori e a volte si rivolge loro con sufficienza.

Il leader conosce i nomi di tutti quelli che lavorano per lui, anche quando è l’amministratore delegato di una grande azienda: il primo riconoscimento passa proprio da qui, dal nome. Lo fa perché crede che le persone siano più importanti della cose.

donna che scrive su un quaderno

Quando il tuo capo parla ti rendi conto che è impostato, rigido, agitato e quell’agitazione la passa anche a te e ai tuoi colleghi. 

Quando il leader parla senti che è se stesso, è genuino, entusiasma ed è capace di trasmettere emozioni positive anche a te e ai tuoi colleghi.

I risultati del test

Arrivati qui dovresti aver capito se hai un leader o un capo.

Se hai un leader, beato te: sei fortunato. 
Se hai un capo, mi dispiace per te. Ma ho una buona notizia: i capi sono destinati a fallire. 

Se sei in una situazione di mezzo e non sai se il tuo superiore è un capo o il leader, prendi carta e penna e fai una crocetta per ogni caratteristica che il tuo superiore ha tra quelle descritte qui sopra: almeno saprai se è più capo o più leader. 

Se sei una persona che ricopre un ruolo di responsabilità e stai leggendo questo articolo, mettiti una crocetta un più sulla leadership: il fatto che tu stia leggendo questo articolo significa che ti stai facendo delle domande sul tuo ruolo e questo è quello che fa un leader. 

Cosa puoi fare se sei tra i meno fortunati e hai un capo, non un leader?

Non lo puoi cambiare, quindi cerca di fare il meglio con ciò che hai. 

Prendi la situazione che vivi con il tuo capo poco propenso alla leadership e segui il seguente schema: 

  1. Quali sono gli elementi e gli aspetti che sono sotto il mio controllo?
  2. Quali sono gli elementi e gli aspetti che non controllo io? 
  3. Quali elementi che non potrei iniziare a controllare?

Non cambierai il tuo capo, perché questo aspetto non è sotto il tuo controllo. Ma potrai passare l’attesa della sua disfatta in modo più tranquillo e consapevole. 

Ps: se sei un superiore che vorrebbe essere leader puoi usare anche tu lo schema qui sopra per essere più consapevole del tuo ruolo!

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Eleonora Ferraro

Mi chiamo Eleonora Ferraro e aiuto le persone a uscire dall'insoddisfazione lavorativa in modo creativo: per farlo utilizzo il metodo del coaching umanistico, le mie competenze in risorse umane, il colloquio motivazionale e mediazione dei conflitti. Uso gli stessi metodi per lavorare con i team di lavoro, per supportarli nel raggiungimento di nuovi obiettivi. Insegno anche: se non ci incontriamo in studio o in aula, puoi trovarmi su Instagram e su Linkedin, o sul mio sito.

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