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Lavoro

Leadership: l’arte di semplificare come metodo di miglioramento delle performance

Molteplici sono i  fattori che influiscono sulla performance di un’azienda: uno dei più importanti è la modalità con cui i vertici aziendali esercitano la leadership nei confronti dei dipendenti. In particolare l’arte che hanno di semplificare e snellire il percorso di raggiungimento verso l’obiettivo.

I leader hanno il compito di promuovere lo sviluppo professionale e personale dei membri del gruppo, da questo passaggio dipende, infatti, il futuro dell’azienda.

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Una leadership capace di creare un ambiente lavorativo positivo influisce in maniera diretta sulla performance, risultando fondamentale per favorire l’impegno, la fiducia e la soddisfazione sul lavoro dei dipendenti.

Riguardo alla leadership, è necessario comprendere in primo luogo quanto l’atteggiamento e lo stile comunicativo adottati dal vertice svolgano un ruolo fondamentale nel dettare le linee guida dell’azienda e il suo sviluppo.

Le scelte del management non solo vengono interpretate come un riflesso dei valori stessi dell’azienda, ma si ripercuotono su tutti i livelli organizzativi determinando il tipo di rapporto che i dipendenti hanno fra loro.

Risulta essenziale, quindi,  per ogni leader di successo dare il buon esempio usando empatiaricettività e capacità di ascolto per mantenere un buon clima in ufficio e  riuscire, così, a trasmettere ai dipendenti motivazione e voglia di mettersi in gioco.

Un’azienda che comprende l’importanza di una relazione serena fra i vertici e i dipendenti e che è capace di istaurare un processo di comunicazione efficace ha creato le condizioni per il successo del proprio business.

Una positiva cultura aziendale e una buona leadership, infatti, aumentano il coinvolgimento del personale facilitando tutte le iniziative intraprese dall’azienda: i momenti critici vengono risolti più rapidamente e gli individui sono più reattivi nei confronti dei cambiamenti.

Il fatto che un leader prenda in considerazione i propri dipendenti e sia capace di recepirne stimoli risulta risulta fondamentale per massimizzare l’influenza strategica e il valore delle relazioni pubbliche; migliora la capacità di creare nuove sinergie dentro e fuori dall’ufficio e aumenta la percezione positiva dei clienti nei confronti dell’aziende.

La condivisione del potere decisionale  attiva un circolo virtuoso in cui tutti, sentendosi più coinvolti nella vita dell’azienda, si impegnano a trovare soluzioni che rendano più efficiente la gestione dei processi interni.

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Il ruolo dei vertici aziendali: come possono intervenire?

I vertici aziendali come possono esercitare il loro potere in maniera positiva, motivando i membri del gruppo e promuovendo un ambiente di lavoro ottimale?

Un buon leader non da solo incentivi o benefit ma trasmette un metodo, un’alternativa di lavoro fattibile e riproducibile .

Un ambiente di lavoro solidale riconosce il desiderio di tutti coloro che lavorano nell’organizzazione di trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata; per questo motivo è importante predisporre una serie di strumenti che consentano di soddisfare questa esigenza.

Dagli orari flessibili, allo smart working fino alla realizzazione di best practice policy innovative, ad esempio in tema di congedi parentali, che possano rappresentare nuovi standard di eccellenza. Favorire queste pratiche, non solo aumenta il livello della performance ma migliora la salute fisica e mentale di tutti.

Un altro punto fondamentale è considerare la sfera emotiva di ogni dipendente. Guidare il lavoro, restituire feedback e dare valore ai risultati raggiunti è importante sia per la singola risorsa che riceve una gratificazione, sia per l’azienda nel suo complesso.

In primo luogo, chi riceve apprezzamento per il proprio impegno cercherà automaticamente di offrire lo stesso livello di performance in ogni futura occasione, e persino di migliorarsi. In secondo luogo, queste manifestazioni incoraggiano tutto il personale a eccellere nel proprio lavoro. È importante che la cultura della leadership venga rafforzata e perseguita all’interno delle aziende attraverso un duplice percorso.

Da un lato, predisponendo processi che incoraggiano e coinvolgono i dipendenti, e dall’altra, formando il top management in maniera continua per permettergli di acquisire le competenze necessarie per gestire il potere decisionale e condividerlo all’interno dell’organizzazione.

Una delle competenze fondamentali del leader è quella di semplificare, che non significa lavorare in maniera superficiale, ma ordinare il caos, tagliare il superfluo e concentrare le energie su ciò che davvero è importante.

Possiamo applicare anche al contesto aziendale, proprio per semplificare e canalizzare le energie in maniera adeguata, lo strumento della sfera di potere.

Questo strumento esattamente come per il singolo individuo, consiste nel collocare metaforicamente l’azienda intesa come “organismo” all’interno della sfera, insieme a tutte le cose che sono realmente in suo potere.

All’esterno della sfera stessa verranno collocate tutte quelle azioni e/o situazioni su cui l’azienda non ha potere decisionale; questo particolare strumento, soprattutto in questa sua accezione, risulta utile per non disperdere energie.

Semplificare, quindi fa rima con fare, mettere in atto al meglio delle proprie potenzialità un percorso di crescita e sviluppo, utile e funzionale allo scopo, senza disperdere energie utili

Un buon leader guida , coordina, insegna non impone in maniera autoritaria, senza ascoltare con empatia i dipendenti.

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Una buona leadership: punti fondamentali

Il grado di attenzione dell’essere umano si  è estremamente ridotto nel corso del tempo, ad esempio nel web la cosa diventa estrema perché abbiamo solo 3 secondi per attirare l’attenzione di un possibile cliente.

Dal punto di vista del business vale la stessa cosa.

Un leader deve semplificare, snellire eliminare il superfluo per far si che l’impresa funzioni al meglio.

Ecco tre suggerimenti utili per “semplificare” al meglio:

  1. Pensate ad un bambino quando create un nuovo progetto. Se riusciamo ad ottenere da un bambino comprensione e stupore, siamo sulla strada giusta. Semplicità ed effetto “wow” sono le parole chiave.
  2. Usate la regola dei 10 secondi. Se non riusciamo a spiegare il nostro prodotto o business in 10 secondi, c’è qualcosa che non va; lavoriamo per renderlo semplice.
  3. Graficamente fate parlare i prodotti, i loro benefit. Le presentazioni devono essere semplici!

Semplificare è un’arte che ci porta a raggiungere al meglio obiettivi aziendali, di profitto e benessere del personale, in maniera efficace.

Complicare è facile, semplificare é difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’é in più della scultura che vuol fare […] La semplificazione è il segno dell’intelligenza, un antico detto cinese dice: “quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte”.

Bruno Munari, a cura di Beppe Finessi e Marco Meneguzzo, Silvana Editoriale, 2007, p. 37

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Erika Del Pomo

Classe 1991, laziale di nascita, marchigiana di adozione, mi laureo alla triennale in Sociologia e servizio sociale presso l’università degli Studi di Urbino Carlo Bo, per poi proseguire gli studi in Organizzazione e gestione dei servizi sociali all’Università Politecnica delle Marche. Dinamica, pro-attiva ed intraprendente, dopo la laurea magistrale inizio a collaborare come tutor per corsi di formazione a distanza e social media manager con Assistente sociale privato, ma la mia formazione non si è mai conclusa. Dopo un corso in Life&empowerment coaching capisco che questa è la mia strada ed inizio a concentrare le mie energie in questa direzione; dopo un master in Gestione delle risorse umane prende forma il mio progetto professionale “YOU lo spazio dedicato a te”. Ad oggi sono una Life&career coach specializzata in orientamento personale, professionale e scolastico; sostengo le persone nel loro cammino, perché anche io, in passato, ho avuto bisogno di una “bussola” che mi indicasse la strada. Amo descrivermi come “ un lavoro in corso” perché ogni giorno, è il giorno giusto per migliorare, sia personalmente, che professionalmente.

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