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Lavoro

Mentalità fissa, crescita professionale e prestazione lavorativa

Nel corso degli studi sulla mente e in generale sulla psicologia, si è scoperto che esistono diversi tipi di mentalità. Oggi cercheremo di approfondire la mentalità fissa e come questa ha influenze negative sul lavoro.

Cominciamo spiegando che le persone con una mentalità fissa credono che la loro intelligenza e la loro personalità siano più o meno immutabili, diversamente invece da chi ha una mentalità più variabile e plasmabile.

Caratteristiche di una persona con mentalità fissa

Avere una mentalità fissa implica la mancanza di desiderio di una crescita professionale e personale. Infatti nel momento in cui queste persone ricevono feedback negativi si pongono in uno stato di difesa o di attacco. Quel feedback mette in dubbio la loro formazione e appunto la loro mentalità.

Si arrabbiano quando si verificano fallimenti. Incolpano le circostanze oppure la loro mancanza di abilità, che comunque accettano per quello che è senza il desiderio di potenziarla. Evitano le situazioni di apprendimento: potrebbero fallire e quindi, tornando a quello che dicevamo sopra, vedrebbero venir meno la convinzione legata alla loro mentalità e dovrebbero accettare una debolezza che non possono comprendere.

In uno studio fatto all’Università di Hong Kong gli studenti del primo anno con una mentalità fissa non volevano frequentare corsi di inglese, anche se avevano carenze di inglese. Allo stesso tempo sapevano che la lingua inglese che osteggiavano sarebbe stata una fondamentale componente per il loro successo accademico e professionale. Ma nonostante tutto fecero enorme fatica ad accettarla.

Come si riconosce un dipendente che ha mentalità fissa?

Sono quelli che potrebbero evitare opportunità di formazione offerte dall’azienda, si concentrano sul mostrare a tutti quanto sono preparati in quel momento ma evitano lo sviluppo di nuove competenze.

Uno studio di Albert Van Duren ha dimostrato che adotteranno cattive strategie manageriali quando si troveranno davanti a situazioni difficili che li porteranno quindi a fallimenti anche gravi.

Il problema fondamentale nasce dal fatto che i dipendenti con mentalità fissa e quelli con mentalità variabile tendono ad essere indistinguibili, sino a che le cose vanno bene.

ragazzo seduto guarda fuori dalla finestra

Tuttavia, sopratutto in tempi difficili, le aziende sono obbligate ad organizzare eventuali battute d’arresto. Per questo motivo chi si occupa di selezione del personale dovrebbe tenere a mente una simile eventualità cercando nuovi dipendenti che hanno una mentalità di crescita o che sono disposte a cambiare la mentalità fissa.

Fare ciò è possibile ma questo richiede non solo sforzo e buone strategie, ma sopratutto la volontà del dipendente stesso. E’ molto importante quindi che chi fa selezione ponga particolare attenzione sul desiderio di crescita culturale del dipendente.

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Mauro Cerni

Nasco come antropologo culturale, cresco con un master e diversi corsi di formazioni in risorse umane e divento prima docente formatore in tecniche di selezione e gestione del personale e successivamente hr specialist, hr trainer e consulente di carriera. Amo quello che faccio e non è solo un lavoro, ma anche una passione trascinante che ho unito con il piacere della parola scritta. Ho un motto che dice “un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto”. Quando troviamo il nostro posto è lì che dobbiamo rimanere e io voglio aiutare le persone a trovare il loro.

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