fbpx
Lavoro

Nomadi digitali: chi sono e come lavorano?

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare dei nomadi digitali. Anche in Italia infatti, questo fenomeno è in aumento. Coloro che hanno intrapreso questa strada sono stati in grado di seguire una carriera soddisfacente e stanno ottenendo fantastici risultati.

Magari sei ad un punto fermo del tuo percorso lavorativo e stai valutando altre strade per avere successo nel mondo del lavoro. Diventare nomade digitale potrebbe essere un’opzione alternativa che può farti raggiungere incredibili risultati personali e professionali. Inoltre, questo percorso può essere la scelta giusta per te specialmente se ami i viaggi e desideri sperimentare continuamente.

Pubblicità

Ma chi sono i nomadi digitali? Cosa fanno e come puoi diventare uno di loro? In questo articolo abbiamo raggruppato tutte le informazioni che possono servirti dunque continua a leggere e scopri di più sull’argomento.

Nomadi digitali: chi sono?

Come prima cosa, devi capire chi sono i nomadi digitali. Ebbene, si può definire un nomade digitale colui che ha scelto di lavorare principalmente da remoto. La vita di un lavoratore simile è quella di essere sempre in viaggio, operando in luoghi sempre diversi.

Un nomade digitale non avrà un ufficio fisso al quale recarsi ogni mattina. Al contrario, sceglierà di lavorare in spiaggia, in riva al mare, da casa o anche in luoghi comuni. Ad esempio, può lavorare in caffetterie o biblioteche.

La priorità del nomade digitale è una: scegliere una vita libera che può portare guadagni e soddisfazione personale. Insomma, questa è una filosofia interessante ma non devi pensare che sia passiva. Chi sceglie di seguire questa strada deve coniugare la voglia di libertà e di viaggiare con risultati concreti dal punto di vista lavorativo.

In ultima analisi, NON devi pensare che chi sia nomade digitale sia un nullafacente. Al contrario, è un professionista esperto che è riuscito a rompere i comuni schemi lavorativi e ha deciso di vivere una vita intensa e affascinante.

Cosa fanno i nomadi digitali?

Questa è un’altra domanda che puoi farti. Come puoi intuire, i nomadi digitali non hanno un luogo di lavoro fisso. Nella maggior parte dei casi non sono neanche legati a un’azienda. I nomadi digitali sono professionisti e freelance che collaborano con svariati clienti e colleghi.

Dunque, è bene specificare che chi lavora in smart working come dipendente di un’azienda non può definirsi un nomade digitale. Se invece un freelance si è trasferito all’estero e ha creato un suo pacchetto clienti allora può essere definito in tale modo.

Inoltre, come si intuisce anche dal nome, un nomade digitale è un professionista specializzato in lavori che si svolgono sul web. Nel dettaglio, va detto che sono considerati nomadi digitali tutti coloro che lavorano attivamente e necessariamente con un PC e una connessione a internet.

Pubblicità

Quali sono i lavori più scelti da chi è nomade digitale?

Nell’ultimo periodo sono aumentati i lavori svolti da coloro che si definiscono nomadi digitali. Ma quali sono i più gettonati? Conoscere la risposta a questa domanda potrebbe farti capire quale direzione devi prendere qualora volessi seguire questa strada.

Ebbene, tra i lavori più gettonati c’è il consulente SEO. Chi si occupa dell’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca ha molta libertà sotto questo punto di vista. Può decidere in autonomia dove e quando lavorare, naturalmente rispettando le volontà di ogni cliente e collaboratore. Inoltre, un buon consulente SEO saprà rispettare le scadenze e renderà felici i clienti grazie a eccellenti risultati raggiunti.

Ci sono poi i content creators, conosciuti anche con il nome di influencer. Questi ultimi sfruttano i social per lavorare e per promuovere i clienti che li scelgono. Anzi, in alcuni casi, i content creators che lavorano come nomadi digitali in paesi meravigliosi sfruttano le bellezze della loro nuova “casa” per diventare ancora più famosi.

Anche molti copywriter hanno deciso di diventare nomadi digitali. In effetti, coloro che ricoprono questa mansione hanno una mente creativa e sempre pronta per sperimentare. I copywriter che sono riusciti a creare un loro pacchetto clienti possono agevolmente decidere di lavorare da remoto in un altro paese del mondo. Spesso coloro che hanno fatto questa scelta sono felici e soddisfatti come Sara Antonioli, intervistata nel nostro podcast Lavoro Itinerante.

ragazza seduta a bordo piscina con bibita e computer

Come diventare nomadi digitali?

Essere nomadi digitali è sicuramente impegnativo, ma rappresenta un sogno per molte persone. Ma come diventare nomadi digitali? Ebbene, non è così semplice come puoi immaginare. Ci vogliono diverse qualità come coraggio e forza di volontà.

Oltre a ciò, devi avere anche una certa reputazione nel tuo campo. Per intenderci, non puoi iniziare una nuova avventura direttamente da nomade digitale. Ad esempio, se hai scelto di essere un web designer o un consulente SEO devi creare una tua rete di rapporti e collaborazioni nel tempo.

Per questa ragione, devi necessariamente partire da una base “fissa” e impegnarti al massimo. Devi cercare di conquistare il maggior numero di clienti possibili. In poche parole, devi diventare uno dei più bravi nel tuo ruolo.

Questo perché devi raggiungere anche una certa agiatezza economica che ti permetterà di vivere ovunque tu decida. Inoltre, solo conquistandoti la fiducia dei tuoi clienti puoi essere sicuro che non si rivolgano altrove qualora decidessi di trasferirti all’estero.

In ultima analisi, solo dopo che potrai ritenerti un professionista affermato nel tuo settore potrai prendere in considerazione l’idea di diventare nomade digitale e trasferirti all’estero.

Come lavorare con partita IVA all’estero?

Lavorare con partita IVA all’estero come nomade digitale è semplice. Inizialmente, puoi lavorare con la tua partita IVA italiana. In questo caso sarai soggetto alla tassazione italiana e la tua sede legale dovrà essere in Italia. Ricorda che se lavori con clienti esteri devi abilitare la tua P.IVA per effettuare operazioni intracomunitarie.

Tuttavia dopo aver trascorso un determinato periodo di tempo in un paese estero, puoi decidere di aprire una Partita IVA in quella nazione. In tal caso dovrai informarti sulle tassazioni vigenti e sulle regole da seguire. Nella maggior parte dei casi comunque, ricorda che aprire una P.IVA all’estero è conveniente.

Infatti, in alcuni paesi dell’Unione Europea si pagano poche tasse sul fatturato. Tuttavia, questo a volte può essere un luogo comune, dunque prima di muoverti in modo fiscale valuta bene ogni tuo passo.

Quali sono le migliori destinazioni per i nomadi digitali?

Le migliori destinazioni per i nomadi digitali variano di anno in anno. Per questa ragione, abbiamo deciso di creare un articolo dedicato a quest’argomento.

Comunque, le destinazioni più scelte dagli italiani sono le Isole Canarie, la Spagna Meridionale e anche il Portogallo.

Conviene davvero trasferirsi altrove per lavorare?

Alla fine, la domanda che devi porti è: “Vale la pena diventare nomadi digitali?”. La risposta è sì. Se ami viaggiare e vuoi vivere una vita vivace e ricca di attività, questa è un’esperienza da provare.

Tuttavia, ancora una volta vogliamo ricordare che non può essere semplice raggiungere quest’obiettivo. Se ti poni questa meta devi lavorare duro e mostrare resilienza. Inoltre, devi essere consapevole del fatto che dovrai affrontare molte sfide e spesso superarle completamente da solo.

Alla luce di ciò, ora hai tutto quello che ti serve per comprendere se prendere questa strada e vivere tale avventura!

Pubblicità

Redazione

CorsieLavoro.it è il portale dedicato al mondo della formazione e della ricerca del lavoro. È capitato a tutti di attraversare un momento della vita in cui vogliamo cambiare, avere degli strumenti per poter far un salto di carriera oppure semplicemente siamo alla ricerca di un posto di lavoro. Noi siamo qui per questo :)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button