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Lavoro

Sconfiggere la timidezza sul posto di lavoro

Si possono avere anche competenze eccezionali, ma se si cede alla timidezza sul posto di lavoro sarà sempre molto difficile fare passi avanti nel proprio ambito lavorativo.  Acquisire sicurezza e imparare a gestire le dinamiche sociali sul lavoro può essere molto complesso per coloro che tendono ad adottare comportamenti che denotano una particolare difficoltà comunicativa. 

Come molte altre ‚Äúlimitazioni‚ÄĚ psicologiche, anche la timidezza √® una forma di programmazione mentale; nessuno di noi, infatti, √® nato timido ma molti di noi sono cresciuti in un ambiente familiare e scolastico che ha contribuito a sviluppare un forte senso di introversione e timidezza. 

Sono tante le persone che soffrono di timidezza sul lavoro ma che con impegno e tenacia riescono a superare questa difficoltà; in questo articolo, vogliamo elencare una serie di motivazioni che spiegano il perché di tanta timidezza in ambito lavorativo, i fattori scatenanti e i modi in cui la timidezza può impedirci di diventare la versione migliore di noi stessi.

Fattori scatenanti e conseguenze della timidezza sul lavoro

Quali sono le motivazioni che rendono la timidezza un ostacolo per riuscire al meglio nel proprio ambito lavorativo?

A volte, la timidezza deriva da un’infanzia molto difficile o insicura. Per questo motivo, per rintracciare i motivi che hanno portato allo sviluppo di una forma di timidezza invalidante sul luogo di lavoro, √® importante fare un salto indietro nel tempo con la mente e cercare di ricordare almeno 3 episodi che possono aver contribuito a ‚Äúscatenare‚ÄĚ questa particolare condizione mentale. 

Alcune persone, adottando questo stratagemma, scoprono di essersi sentite vittime di bullismo in tenera et√† e di aver sofferto un‚Äôeccessiva severit√† da parte dei genitori. Ritornare con la mente alla propria infanzia, permette spesso di scovare il motivo scatenante della timidezza e, di conseguenza, di accettarlo, elaborarlo e affrontarlo. 

Pu√≤ succedere che una persona abbia sofferto di qualche trauma infantile che non gli consente di esprimersi liberamente e completamente. La timidezza eccessiva, infatti, a volta genera un senso di colpa verso se stessi e verso la propria capacit√† di affrontare le sfide. E‚Äô importante comprendere che la timidezza non √® una malattia ma semplicemente¬†¬†un sottoprodotto di una o pi√Ļ convinzioni limitate.¬†

Per capire il motivo scatenante della timidezza e comprendere al meglio le manifestazioni, √® utile porsi mentalmente alle seguenti domande :

  • Cosa provo quando sento affiorare la timidezza?
  • Qual √® l’unica cosa che mi impedisce di diventare la versione pi√Ļ elevata di me stesso?
  • Qual √® la cosa peggiore che ricordo della mia infanzia?
  • Come mi definirei in 3 parole?
  • Che cosa deve succedere per poter spazzare via tutta la timidezza dalla mia personalit√†?

Esempi pratici di situazioni dovute alla timidezza

Spesso e volentieri, la timidezza √® una ‚Äúabitudine‚ÄĚ comportamentale scatenata da una serie di ‚Äútrigger sociali‚ÄĚ; ci√≤ significa che sussistono alcune circostanze che, pi√Ļ o meno inconsciamente, fanno insorgere un livello eccessivo di timidezza e insicurezza.¬†Per approfondire l’argomento trigger leggi questo articolo.

A volte, ad esempio, capita di ritrovarsi ad un festa aziendale e sentirsi improvvisamente messi da parte perch√© nessuno sembra interessarsi alla nostra persona e a ci√≤ che abbiamo da dire. In una persona timida, questo pu√≤ manifestarsi in un profondo senso di inadeguatezza e in un ostinato istinto di chiusura verso gli altri. 

ragazza che si copre il viso con un quaderno

Non √® raro, inoltre, che durante una riunione di lavoro, la persona particolarmente timida faccia scena muta anche se pu√≤ vantare una solida preparazione alle spalle. Questo √® dovuto al fatto che la persona insicura pensa sempre che ci√≤ che ha da comunicare non sia particolarmente rilevante e che la sua tecnica di comunicazione sia sicuramente inferiore e meno incisiva rispetto a quella degli altri colleghi che dimostrano una maggiore spavalderia. 

Le due situazioni appena descritte sono esempi comuni di trigger sociali che, se analizzati  in profondità, possono anche fungere da stimolo per riconoscere i propri limiti (molto spesso infondati) e sconfiggere la timidezza sul posto di lavoro. 

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Redazione

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