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Lavoro

Smart working: al via alla proroga 2023 per i dipendenti con figli under 14

La pandemia ha causato notevoli sconvolgimenti nella società attuale, ma ha anche creato alcune opportunità molto preziose per noi. Si fa riferimento nello specifico allo smart working, che si è dimostrato un ottimo sistema per la comodità e per la produttività dei dipendenti, consentendo loro di lavorare da casa. Di contro, nonostante oggi lo smart working non sia più essenziale (per la fine dello stato di emergenza a livello globale), è ancora attivo. Anzi, il governo ha deciso di estenderlo anche al 2023, per i dipendenti con figli under 14.

Lavoro da casa: come viene regolato per chi ha figli

Come detto, il governo sta studiando una misura per prorogare lo smart working, estendendolo oltre il 31 dicembre 2022 (ovvero l’attuale data di scadenza). La misura in questione, comunque, riguarderà soltanto determinate fasce di lavoratori. Si fa riferimento agli individui che soffrono di patologie (persone fragili) e ai dipendenti con figli under 14. Entrambe le categorie hanno dimostrato di trarre enormi benefici dallo smart working, dunque sarebbe lecito attendersi un’estensione del modello già esistente. Va però specificato che al momento non ci sono notizie ufficiali: il governo è al lavoro per trovare una soluzione, con l’intenzione di inserire la proroga il prima possibile all’interno del decreto Milleproroghe. Per fare un ripasso, invece, è opportuno capire come funziona oggi lo smart working per chi ha figli. In sintesi, un solo genitore del nucleo familiare può richiedere la modalità di smart working se a casa sono presenti dei figli al di sotto dei 14 anni. Vengono però escluse tutte le famiglie che usufruiscono di aiuti statali.

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Smart working: vantaggi e svantaggi del lavoro da casa

Uno dei principali vantaggi del lavoro da casa è la flessibilità. Si può lavorare secondo i propri orari e non ci si deve preoccupare di fattori come il pendolarismo. Inoltre, si può risparmiare su spese vive come la benzina, i pranzi al bar e molto altro ancora. 

A seguire, nella lista dei vantaggi dello smart working figura anche il miglioramento della produttività. Quando ci si trova in un ambiente confortevole, infatti, senza distrazioni e circondati dalle quattro mura domestiche, può essere più facile concentrarsi per portare a termine il proprio lavoro. Inoltre, lavorando da casa calano elementi come lo stress e la pressione, e ovviamente il lavoratore può godersi la compagnia della propria famiglia, stando insieme ai figli. Ci sono anche degli svantaggi che devono essere presi in considerazione, come l’isolamento e la mancanza del rapporto diretto con i colleghi (e della loro compagnia). E se da un lato sembrano venir meno alcuni costi, dall’altro ne aumentano altri, come nel caso delle utenze. Per questo motivo è importante optare per delle soluzioni vantaggiose, scegliendo ad esempio una delle tariffe luce più convenienti presenti sul mercato, così da non avere sorprese sui costi in bolletta. Passando più tempo a casa, infatti, è inevitabile consumare più energia, l’importante è capire come comportarsi per evitare eventuali sprechi e ottenere risparmio. 

Infine, un altro limite dello smart working, risiede nelle distrazioni che possono emergere lavorando a distanza, e che logicamente potrebbero avere un impatto negativo sulle prestazioni lavorative: una buona organizzazione della postazione di lavoro e delle attività giornaliere aiuterà il mantenimento dell’attenzione.

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Redazione

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