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Come si allena il pensiero laterale?

Abbiamo visto in un precedente articolo quanto sia importante il pensiero laterale nel mondo del lavoro e in fase di selezione del personale.

Sappiamo che è una dote innata, ma che può anche essere sviluppata attraverso un allenamento costante. Oggi ci occupiamo proprio di questo: l’allenamento del tuo pensiero laterale.

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Pensiero laterale: gioca con le analogie

Questo è un esercizio che puoi fare nella vita quotidiana, mentre parli con amici, famigliari e colleghi: trova una metafora, una similitudine, un’immagine.

Ad esempio un amico ti sta raccontando che non si trova bene sul posto di lavoro perché sente che non gli permettono di esprimere al massimo il suo potenziale professionale.

L’immagine che a me evoca è quella di un animale in gabbia, quindi gli direi “da quello che mi racconti sembra che ti senti come un animale in gabbia: vorresti correre o volare libero, ma sei dentro una gabbia che ti ostacola e le corse e i voli sono estremamente limitati”. Impara a usarle anche quando racconti qualcosa in prima persona: le analogie aiutano a sviluppare il pensiero laterale e a creare connessioni tra mondi differenti.

La rottura del paradigma o del modello

Per ragionare fuori dagli schemi, la prima cosa da fare è negare le parti del modello o del paradigma che lo hanno fatto funzionare fino ad oggi.

Ad esempio se voglio cambiare il mio modo di svolgere orientamento al lavoro, elenco le parti del percorso che fino ad oggi hanno costituito il mio modello:

  • Revisione del cv
  • Come si fa una lettera motivazionale
  • Bilancio delle skills
  • I metodi di ricerca lavoro
  • Simulazioni di colloqui

A questo punto li nego, li elimino: pensare che questi non ci sono più mi mette nelle condizioni di pensare a qualcosa di mai pensato prima. Infatti ho smesso di svolgere i percorsi di orientamento seguendo questo modello.

Se può sembrarti una cavolata, pensa che Mc Donald ha iniziato così: mettendo in discussione il paradigma del ristorante americano.

Fingi di essere qualcun altro

Per guardare le questioni da altri punti di vista, fingi di essere qualcun altro: puoi metterti nei panni del tuo migliore amico o in quelli del presidente degli Stati Uniti, della tua vicina di casa o del Papa.

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Pensa esattamente come penserebbero loro a quella questione. Appunta tutto quello che viene in mente alla persona che hai finto di essere: esercitati su questioni poco importanti, in modo da essere preparato a vedere le cose da un altro punto di vista quando le questioni si faranno più impegnative.

Questo è anche il principio secondo cui è stata sviluppata una delle tecniche più conosciuta del pensiero laterale, cioè la tecnica dei 6 cappelli. Questa tecnica si può sperimentare in gruppo.

Ci sono sei cappelli che esprimono sei diverse carattersitiche:

  • Cappello bianco: Razionalità
  • Cappello rosso: Emotività
  • Cappello nero: Pessimismo
  • Cappello blu: Controllo
  • Cappello verde: Creatività
  • Cappello giallo: Ottimismo

Ogni membro del gruppo indossa almeno una volta ogni cappello ed espone quello che gli viene in mente facendo parlare la sua razionalità o la sua emotività, o il pessimismo e così via.

Qualcuno all’esterno appunta tutto quello che emerge e da lì si può affrontare la questione da tantissimi punti di vista.

Tecnica del contrario

Quando spiego questa tecnica mi viene da pensare a quel modo di far passare il singhiozzo bevendo al contrario, ossia reclinando il corpo in avanti al di bere dal bicchiere posto sul labbro superiore.

Anche questa è una tecnica del contrario: per risolvere qualcosa di insolito compio un’azione al contrario, come il mio corpo non si aspetterebbe e il singhiozzo passa.

La prima cosa ribaltare al contrario è il problema, cambiando l’ordine delle parole del tuo problema. Scrivilo su un foglio e gioca con le parole.

Ad esempio: Come possiamo assicurarci che la nostra azienda abbia un numero maggiore di clienti durante l’anno?

Questo tipo di domanda ci blocca, perché non vediamo risposta. Giochiamo con le parole e potremmo chiederci: Come possiamo assicurarci che un maggior numero di clienti arrivi alla nostra azienda?

Il focus si sposta dall’azienda ai clienti. Da qui possiamo vedere il problema dal punto di vista contrario: i clienti che già ci sono sono soddisfatti? Come possiamo aumentare la loro soddisfazione? Guardando la questione con la tecnica del contrario: come possiamo aumentare la loro insoddisfazione?

Per ogni domanda chiediti il contrario e gioca con le parole per guardare il problema da un altro punto di vista.

ragazza scrive su un diario

La tecnica della stimolazione random

Per questa tecnica è necessaria una certa dote nel trovare distrazioni.

Tieni un quaderno in cui ogni giorno per un minuto appunterai delle cose random, ad esempio fai un giro nelle file del supermercato (non mentre fai la spesa, l’obiettivo è la distrazione), fai una passeggiata, guardi un video astratto su YouTube.

Poi scrivi cosa ti è rimasto  da quella esperienza di distrazione. E se durante la giornata non hai fatto nulla di distraente fai un lavoro di brainstorming disorientato appuntando le parole che ti rimangono di quella giornata: non devono essere frasi o un racconto, ma parole e suggestioni.

Dalla stimolazione random arrivano buona parte delle idee innovative.

Ti do ancora un aiuto per mettere in pratica questa tecnica, nel caso in cui fosse ostica per te:

  • Cerca una parola a caso sul dizionario
  • Prendi una pagina casuale da un’enciclopedia
  • Scegli un luogo a caso nel mondo

Disegno Creativo

Se ti piace disegnare, un ottimo modo per tenere allenato il pensiero laterale è il seguente.

Disegna su un album o un quaderno delle figure geometriche, tipo cerchi, quadrati, rettangoli. E poi immagina che cosa può stare lì dentro: ad esempio un cerchio può diventare un frutto, ma anche una ruota, una tazza vista dall’alto, un oblò, e così via.

Non mettere limite alla tua fantasia!

Ricorda: il pensiero laterale è importante e ti consente di affrontare al meglio i momenti di stress e i problemi quotidiani che sorgono sul lavoro e non solo.

Esercitati con queste tecniche!

Quale di queste adotterai quotidianamente per allenarti?

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Eleonora Ferraro

Mi chiamo Eleonora Ferraro e aiuto le persone a uscire dall'insoddisfazione lavorativa in modo creativo: per farlo utilizzo il metodo del coaching umanistico, le mie competenze in risorse umane, il colloquio motivazionale e mediazione dei conflitti. Uso gli stessi metodi per lavorare con i team di lavoro, per supportarli nel raggiungimento di nuovi obiettivi. Insegno anche: se non ci incontriamo in studio o in aula, puoi trovarmi su Instagram e su Linkedin, o sul mio sito.

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