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Lo stress è uno dei nemici più grandi sul lavoro

Lo stress spesso è considerato uno dei grandi nemici delle nostre vite, lavorative e non. Non è sempre così, perché lo stress è una risposta di adattamento che il nostro cervello dà a ciò che accade nell’ambiente circostante. Praticamente accade qualcosa di inaspettato, ti sorprendi, vai sotto stress perché non sai come risolvere: lo stress ti pone da un punto di vista diverso rispetto a quello che avevi prima dell’evento e ti mette nelle condizioni di adattarti alla nuova situazione.

Se riesci ad adattarti e a trovare una risposta, lo stress se ne va. Il problema è quando la situazione di stress dura nel tempo perché non hai trovato risoluzione alla questione oppure sei bombardato da eventi che provocano stress costante.

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Questo è lo stress nemico, quello che non fa bene a te e a chi a vario titolo sta al tuo fianco.

I fattori che possono aumentare lo stress sul lavoro

Vediamo quali sono i fattori che possono aumentare lo stress e che cosa succede nel nostro cervello.

Lo stress sul lavoro è dato uno o più eventi che hanno a che fare con:

  • Cambiamenti frequenti e repentini
  • Cambiamenti dirompenti
  • Sovraccarico di informazioni
  • Sovraccarico di questioni di cui occuparsi
  • Sovraccarico di urgenze o emergenze

Le persone che si trovano a lavorare in queste condizioni, contrariamente a quello che potrebbe pensare qualcuno, non lavorano velocemente e in modo efficiente, bensì lavorano con tempi lunghi e duramente.

Il motivo è che sono costantemente bersagliati: immagina qualcuno che continua a ricevere pugni, come fa ad alzarsi e rispondere?

Le persone che sono sottoposti a questi livelli di stress, sono solitamente esauste e logorate, per cui fanno fatica a concentrarsi.

Gli effetti dello stress sul cervello e la fase di spegnimento

Come dicevo lo stress di questo tipo è nemico del nostro cervello, a partire dal sistema nervoso.

Quando siamo continuamente sotto stress il nostro cervello rilascia il cortisolo, lo avrai sentito nominare come ormone dello stress: colui che diminuisce o blocca la trasmissione elettrochimica tra neuroni, detto in parole povere il cortisolo non fa parlare tra loro i tuoi neuroni, o li fa parlare poco.

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A lungo andare il tuo cervello va nella cosiddetta fase di spegnimento, cioè una parte di esso si spegne temporaneamente: diventi più rigido nel ragionamento, un po’ come se il tuo cervello inserisse il pilota automatico e non ti permettesse di fornire risposte fuori dagli schemi.

Lo stress dunque limita la tua agilità mentale, ma non solo: la capacità di apprendimento, quella di apprendere informazioni ed elaborarle. Man mano che il periodo di stress aumenta, arrivano anche altri guai: inizi a provare forti emozioni dirompenti come ansia, frustrazione, rabbia.

Più sei sotto stress e più perdi il controllo, maggiore sarà l’impatto sull’agilità del tuo cervello di adattarsi alle nuove situazioni, maggiore sarà anche il rischio di sbagliare.

Sei preoccupato perché pensi di avere il cervello spento o quasi spento?

Se ti stanno venendo le paranoie perché temi che il tuo cervello sia ormai spento e non possa più accendersi, stai tranquillo: lui è plastico!

Significa che è malleabile, può modificarsi, tutto dipende dagli input che tu gli dai. Quindi se ti ritrovi nella situazione sopra descritta o temi che ti stai dirigendo verso lo spegnimento, sei nel posto giusto per correre ai ripari.

Prima di tutto occorre dire che ciascuno di noi reagisce allo stress in modo assolutamente personale e ognuno ha una resistenza allo stress differente. Ci sono persone a cui piace lavorare con un po’ di stress…. Attenzione un po’ di stress, perché altrimenti diventa nocivo.

Se sei tra coloro che ama avere lavorare con le scadenze, avere il fiato sul collo o accettare nuove sfide, sei tra coloro che lavorano bene sotto stress, altrimenti si annoiano.

Se invece tutto quello che ho descritto prima ti fa venire i brividi, sei tra coloro che non amano lavorare sotto stress. E va bene in entrambi i casi, perché il mondo del lavoro ha bisogno di entrambi.

É necessario che tu sappia quali sono le tue preferenze per proporti per quelle posizioni lavorative che stanno meglio con il tuo modo di essere.

Stress sul lavoro e come affrontarlo

In entrambi i casi ci sono una serie di accorgimenti che tu puoi tenere a mente per gestire lo stress e far sì che il tuo cervello non vada in spegnimento, ma continui a mantenere tutte le sue aree bene attive. Da questo elenco spunta gli aspetti su cui ti impegni a migliorare, per iniziare a lavorare da oggi sulla tua gestione dello stress.

Cosa puoi fare per tenere sotto controllo lo stress?

  • Mantieni un equilibrio lavoro-vita-sonno
  • Rafforza le relazioni che già hai oppure, se senti di averne poche, ampliale
  • Fai esercizi di integrazione delle aree del cervello: se sei una persona tendenzialmente logica, fai esercizi creativi; viceversa se sei una persona creativa, svolgi esercizi logici
  • Svolgi attività rilassanti e hobby
  • Esercita un linguaggio positivo: cerca di usare negazioni il meno possibile, trasforma le frasi alla forma positiva. Approfondisci qui come fare!
  • Esercita un linguaggio non assoluto: evita di utilizzare parole come tutti, tutto, nessuno, niente, mai sempre
  • Pratica la spiritualità: yoga, respirazione, meditazione o, se non ami nessuna di queste attività, porta avanti una chiara visione della tua vita
  • Impara a tracciare chiari confini tra il lavoro e il resto della tua vita
  • Fai un bagno di neurotrasmettitori per contrastare il cortisolo: esponiti alla luce naturale, ai sapori della natura, ai profumi e alle musiche rilassanti che ti piacciono
  • Divertiti e goditi la vita

Questi sono punti su cui puoi iniziare a lavorare in autonomia, tuttavia se questo non fosse sufficiente, valuta la possibilità di rivolgerti a un professionista.

È giusto che tu sappia che esistono situazioni in cui c’è un unico modo per sottrarsi allo stress: andare via da quel posto che te lo genera.

Se il tuo posto di lavoro ti provoca uno stress tale da far andare in spegnimento il tuo cervello, non pensare di poter essere tu a cambiare le attitudini di quella sede di lavoro. Questo non è nel tuo potere: quello che puoi fare è lavorare su di te per gestire al meglio lo stress e il tuo cervello, oppure cambiare.

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Eleonora Ferraro

Mi chiamo Eleonora Ferraro e aiuto le persone a uscire dall'insoddisfazione lavorativa in modo creativo: per farlo utilizzo il metodo del coaching umanistico, le mie competenze in risorse umane, il colloquio motivazionale e mediazione dei conflitti. Uso gli stessi metodi per lavorare con i team di lavoro, per supportarli nel raggiungimento di nuovi obiettivi. Insegno anche: se non ci incontriamo in studio o in aula, puoi trovarmi su Instagram e su Linkedin, o sul mio sito.

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